Iniziamo con il nuovo aggiornamento:
Siamo a quota 105 firmatari:

LAZIO 47
CAMPANIA 12
EMILIA-ROMAGNA 8
TOSCANA 8
ABRUZZO 5
SICILIA 5
LOMBARDIA 5
PIEMONTE 4
CALABRIA 2
FRIULI VENEZIA GIULIA 2
UMBRIA 2
BASILICATA 1
LIGURIA 1
VENETO 1
PUGLIA 1
SARDEGNA 1

Quindi colpo di reni della Campania (non sarà l'Ordine più numeroso, però di colleghi avvelenati con il CNG ce ne sono, Egidio !) e segnalo le "new entry" di Baslicata. Mi sento di tirare un po' le orecchie ai colleghi umbri: dove siete ??? Pure dai toscanacci mi aspetto di più.

x Cascone: conta pure sul sottoscritto per eventuali future azioni, così come penso faranno la maggioranza dei firmatari del documento. Stiamo creando una grossa base, non sottovalutarlo Alessandro: unisciti a noi !

x Julianto: riguardo al fantomatico tetto annuo dei punti, sorge un dubbio: chi ha interesse a far girare queste voci ? Qui le cose sono due: o abbiamo dei rappresentanti che parlano per sentito dire e riferiscono cose false, oppure sono stati male informati da qualcuno che ha interesse a che le cose vadano per un certo verso. Queste voci la dicono lunga sugli intenti deontologici e pedagogici di alcuni nostri rappresentanti.

Riguardo ai commenti degli altri professionisti io ho invece altre esperienze: quando ho detto loro che il nostro Ordine avrebbe sospeso chi non si fosse messo in regola con i crediti, hanno spalancato gli occhi: "Possibile ? Ma no, dai, forse hai letto male il regolamento !" mi hanno risposto.

Una cosa che ancora non vi entra in zucca, caro Julianto, è che è ora di finirla con questa consuetudine di pontificare senza tener conto delle reali esigenze della base, dei liberi professionisti. I tempi per discutere con gli iscritti di un tema così delicato c'erano tutti (è dall'Ottobre 2007 che gira la bozza del regolamento, rigorosamente secretata, per lo meno parlo dell'Ordine del Lazio). E' lo stesso trucchetto che avete adottato per la Circolare 349: non informare gli iscritti per far trovare loro le cose già definite e decise.
Questa non è democrazia

Ti posso garantire che le voci di dissenso sono tante, in tutta Italia, e questo è la prova del nove che il Regolamento fa acqua da tutte le parti.

Sono infine felice (lo dico senza retorica) per i colleghi che hanno avuto la fortuna di seguire corsi interessanti: ben per loro. Ma noi del documento non contestiamo questo: vi chiediamo solo di darci piena libertà. Se poi i corsi APC saranno utili per migliorare la qualità del lavoro saremo tutti felici e potranno contribuire ad arricchire i curricula dei colleghi.