Buongiorno,
conosco bene questa realtà perché ci ho lavorato per anni.
Secondo me suddividendo i contratti, per le compagnie petrolifere i vantaggi potrebbero essere pochi perché questo porterebbe ad una frammetazione dei referenti e quindi una peggiore efficienza dal punto di vista organizzativo: si dovrebbero interfacciare con più soggetti anziché un unico RESPONSABILE.
Difatti, negli ultimi anni la tendenza è stata contraria cioè privilegiare i contratti di Global Service, nei quali un'unica azienda gestisce tutto (dal pronto intervento ambientale alla certificazione di avvenuta bonifica, passando per caratterizzazione, smaltimenti ecc.), con copertura di aree molto vaste ed in certi casi di tutto il territorio nazionale.

Il principale motivo che spinge in questa direzione è la semplificazione dei rapporti ma io aggiungerei anche il contenimento dei costi perché è ovvio che se si fanno dei grossi contratti quadro, questi sono apparentemente più appetibili per le ditte del settore che sono più propense ad abbassare (ulteriormente) i prezzi.

L'unico vantaggio di una suddivisione dei compiti potrebbe essere quello di ridurre i "conflitti di interesse" e quindi chi fa l'inadagine sa che non farà la bonifica per cui opera con meno "condizionamenti mentali". Ma quest'ultimo caso si può eliminare con un adeguato controllo da parte della committente ed ovviamente affidandosi ad aziende serie...

Comunque so che con i prezzi si sta raschiando ormai il fondo del barile...

Spero di aver risposto alla domanada.

Un saluto

Alessandro

Ultima modifica di Alex E.S.; 18/07/2008 10:40.