La curiosità mi ha spinto a presenziare ad un corso della durata di 8 ore sulla geotermia a bassa entalpia e sulle pompe di calore proposto da una ditta privata, la EPC. La curiosità è stata soddisfatta. Il corso non mi servirà a niente. Se mi troverò ad affrontare un problema del genere comprerò un po’ di libri e approfondirò l’argomento.
Prima i corsi erano organizzati dall’Ordine regionale, non erano obbligatori e rispondevano all’interesse e non solo alla curiosità dei professionisti che li avevano direttamente o indirettamente sollecitati all’Ordine stesso.
Ora con questa improvvida e offensiva decisione dei ducetti romani la qualità dei corsi, diventati improvvisamente un nuovo business per aziende private, tende a scadere a favore della quantità. Più corsi si organizzano e meno durano, maggiore il guadagno. Tra l’altro, mi è oscuro il principio in base al quale si decide della qualità di un corso e del punteggio APC da assegnargli.
A parte tutto ciò, benché quasi tutti condividano una scarsa simpatia per come è stata comminata l’APC all’Italico Geologo, la proposta fatta dal collega Menghini su questo forum,che mi pare interessante, non mi sembra smuova dalla loro tradizionale torpidità ed apatia gli iscritti ai vari ordini regionali. Mi sorge il dubbio che la maggior parte di essi non possegga strumenti informatici e non si interessi delle problematiche della categoria.
Il problema quindi diventa essenzialmente come svegliarli.
Ad esempio insistere presso l’Ordine regionale di propria competenza affinché richieda a tutti gli iscritti, via e mail, per carità non per posta, la loro opinione e quindi assumere una precisa posizione nei confronti dell’ ONG. Si accettano proposte.
GL