Originariamente inviato da: Antonio Scaglioni

1) l'ordine professionale ci commina, in caso di non adempienza, il massimo della pena, ovvero la catastrofe economica: ci impedisce di continuare a lavorare;
2) tutto ciò che è stato fatto in una vita di lavoro (aggiornamenti, ricerche, pubblicazioni scientifiche) non viene considerato: i più anziani di noi sono oggettivamente puniti;
3) gli ordini regionali dovranno investire le poche energie e risorse per l'organizzazione dei corsi di aggiornamento: meglio sarebbe dedicare l'impegno alla difesa dei nostri interessi professionale.


Cio conferma quanto detto in precedenza. Allora dov'è il nemico da combattere?? Quali interessi si nascondono dietro tutto ciò??