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Secondo me si tratta più di un Depaolabilly Scherzi a parte, è ovvio che a questo mondo ognuno difenda i propri interessi. Evidentemente il collega Rockabilly ha interesse affinché si mantenga l'APC obbligatorio. Dalle opinioni generali emerge che gran parte dei colleghi non è d'accordo. Secondo il mio modesto parere comunque l'APC obbligatorio è una norma incostituzionale o comunque in conflitto con il diritto. Ci vorrebbe un bravo giurista che facesse un bel ricorso...
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Iscritto: Mar 2008
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Ecco, lo sapevo che prima o poi sarebbe successo... Non appena c'è qualcuno che non è d'accordo con voi, la prima cosa che fate è tentare di offendere: Secondo me si tratta più di un Depaolabilly insinuando che ovviamente non sono libero di pensarla come voglio ma bensì appartengo a quella casta di uomini cattivi che vi fa tanto perdere il sonno, e poi che ho ovviamente interessi (economici suppongo...) a che l'APC venga reso obbligatorio... Scherzi a parte, è ovvio che a questo mondo ognuno difenda i propri interessi. Evidentemente il collega Rockabilly ha interesse affinché si mantenga l'APC obbligatorio. Temo che non Alex E.S. non abbia la benchè minima idea di cosa vuol dire avere un opinione. Forse sei costretto dalle circostanze a fare quello che ti dicono, ed allora "pensi come agisci..." Mah, mi sa che questa discussione mi sta cominciando ad annoiare...buona fortuna e buon ricorso a tutti!
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ma perchè in italia quando si gioca a bastoni si risponde a coppe??
te lo dico alzando la voce per far sentire meglio e scandisco le parole:
NOI...NON...SIAMO...CONTRO...L'APC...MA...CONTRO. ..LA...SUA....OBLIGATORIETA' ...E...CONTRO...LE...SANZIONI.. .CHE...SONO...ANTI...COSTITUZIONALI
forse così il concetto è un po' più chiaro ciao
Ultima modifica di geogaia; 22/07/2008 16:41.
sono io uno dei "tre pierini"!! e poi dicono che sono l'eretico, io...l'epicureo
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Iscritto: Mar 2008
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Cara geogaia, forse è il caso che tu, se sei in grado, capisca se non c'è l'obbligatorietà si può certamente affermare, con un certo grado di confidenza, che i corsi APC non li seguono soprattutto coloro che fanno altri lavori e che sono impegnati, o che non hanno deciso nella vita di fare solo i Geologi, e che spesso sono stati (anche ingiustamente a volte...) criticati in questo forum in quanto produttori di bassa qualità. Se invece di premere il Caps Lock a sproposito decidessi per un attimo a "pensare..." ripeto "pensare..." (verbo che sicuramente ti verrà nuovo), potresti perlomeno avere un dubbio. Ma, sono sicuro, non ne hai... Distinti saluti
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Iscritto: May 2005
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grazie per il cara, ma ancora non ho cambiato sesso... secondo me sei un po' confuso, o sono realmente io che non ti capisco. Quindi secondo te coloro che, poveretti, fanno il doppio lavoro se non obbligati non si aggiornerebbero, è questo il problema? Rileggi il tuo post, non è che si capisce molto bene cosa intendi dire, ciao
sono io uno dei "tre pierini"!! e poi dicono che sono l'eretico, io...l'epicureo
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Iscritto: Sep 2000
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Alla fine dei tre anni mi piacerebbe sapere che argomenti verranno trattati.
Non siamo come i commercialisti che ad ogni piè sospinto modificano le modalità tributarie.
D'accordo che i corsi siano obbligatori ma solo tre quattro all'anno su argomenti che interessano per il tipo di lavoro che si fa .
Se a pensare male si fa peccato ma ci si prende ebbene io pecco dubitando che l'obbligatorietà e la mole elevatissima dei crediti da accumolare in tre anni sia per eliminare tutti i colleghi che insegnano o che sono pensionati e integrano il magro stipendio o pensione (non parliamo di quelle EPAP) facendo qualche lavoretto.
O sbaglio ???
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Iscritto: Dec 2004
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ok, avevo deciso di postarlo a settembre ma credo valga la pena anticiparlo.... Perchè non ci sarà nessuna sanzione disciplinareper i pigri alcuni estratti... [...] E’ opinione ormai condivisa, anche perchè confortata dalla più recente giurisprudenza della Corte di Cassazione, quella che individua il potere degli ordini professionali, nell’esercizio delle proprie attribuzioni di autoregolamentazioni, di emanare norme di deontologia vincolanti per i singoli professionisti. La sentenza delle sezioni unite 6 giugno 2002 n. 8225 ha individuato il fondamento di questo potere, per quanto riguarda gli avvocati, negli art. 12 e 38 del R.d.l. 27 novembre 1933 n. 1578, ed ha definito le norme del codice deontologico approvato dal CNF come norme giuridiche vincolanti nell’ambito dell’ordinamento di categoria. Con un successivo ed ulteriore passaggio, la Suprema Corte a sezioni unite, nella sentenza 12 febbraio 2004 n. 5776, ha stabilito che le regole contenute nei codici deontologici degli ordini professionali sono norme giuridiche obbligatorie, che integrano il diritto oggettivo ai fini della configurazione dell’illecito disciplinare e che possono essere scrutinate con ricorso per Cassazione ai sensi dell’art. 111 Cost.. Da ciò deriva l’ulteriore conseguenza che tali norme possono anche essere sottoposte ad uno scrutinio di costituzionalità, nel senso che il loro contenuto deve essere conforme ai principi dettati dalla carta costituzionale. Occorre quindi valutare se l’obbligo della formazione continua attraverso i passaggi e gli eventi indicati dal consiglio nazionale possa essere giustificato alla luce dei principi costituzionali.[...] L’art. 33 della Costituzione prevede la necessità di un esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio professionale; l’art. 2229 cod. civ. stabilisce poi la riserva di legge per la determinazione delle professioni intellettuali il cui esercizio è subordinato all’iscrizione in albi. Anche il D. lgs. 2 febbraio 2006, n. 30 (c.d. decreto “La Loggia”) riafferma il principio per cui la legge statale definisce i requisiti tecnico-professionali e i titoli professionali necessari per l'esercizio delle attività professionali che richiedono una specifica preparazione a garanzie di interessi pubblici generali la cui tutela compete allo Stato (art. 4, intitolato Accesso alle professioni). Sembra quindi che gli unici requisiti richiesti per l’esercizio di una delle professioni protette siano il superamento dell’esame di Stato e l’iscrizione nel relativo albo.[...] In conclusione, ritengo che l’inadempimento all’obbligo formativo, da solo, non possa condurre all’applicazione di una sanzione disciplinare, poiché ciò sarebbe in contrasto con le norme costituzionali e di legge ordinaria che abbiamo indicato; la sanzione potrebbe derivare soltanto da una mancata formazione professionale che si traduca, in casi concreti, in fatti non conformi alla dignità ed al decoro.(Fonte: Altalex)
Ultima modifica di cascone; 22/07/2008 18:17.
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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Storia di un seminario con crediti APC:
Venerdì scorso si è tenuto un seminario di 3,5 ore a Chieti sui siti contaminati. Il seminario si è svolto in due sessioni. La prima era una monotona elencazioni delle centinaia di leggi e leggine che regolamentano il settore; la seconda sessione elencava qualche casistica alla quale l'autore aveva dato i suoi contributi. C'erano circa 100 persone. A fianco al sottoscritto, era seduto un collega che aveva firmato all'inizio, poi è sparito per buona parte del seminario (magari giù al bar a chiaccherare con qualche altro collega), infine è tornato per firmare l'uscita.
QUello stesso collega mi aveva fatto capire all'inizio del seminario che era li per fare punti!! Questa non è l'APC che voglio io ... e sopratutto non è l'APC che eleverà lo status dei geologi italiani.
Saluti Antonio
Ultima modifica di geotux; 22/07/2008 20:08.
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Toglimi una curiosità: se ti propongono di fare un molto remunerativo studio geologico - geotecnico, che fai, lo dai nobilmente ad un altro collega ritenendo di non essere competente in tale materia in quanto ti occupi del basamento cristallino in Alto Adige, oppure lo fai scopiazzando qualche relazione quà e là come farebbe il 99% dei colleghi? Faccio così: se le mie conoscenze lo consentono prendo il lavoro (sarò esperto di Austroalpino ma un pò di geologia applicata l'ho masticata) altrimenti, visto che non posso diventare un guru della geotecnica (forse con qualche corso APC?) contatto il collega che ne sà più di me nel campo e gli propongo una collaborazione con equa distribuzione degli emolumenti. Poi quando lui ha bisogno di me per qualche rilievo di dettaglio ricambio. Non copio relazioni altrui, non metto firme per lavori che non so fare. Comunque non hai risposto alla mia domanda. Altra faccenda: mi aspettano almeno altri 25 anni di lavoro prima di andare in pensione  durante i quali io dovrei obbligatoriamente andare a questi corsi.. Ma in 25 anni cambieranno così tante cose in geologia applicata tali da giustificare questi ritmi di aggiornamento (con relative spese)? Ed infine facciamo si o no una LIBERA professione?? La parola LIBERA vorrà pur dire qualcosa o no??
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Di fatto permane un aspetto fondamentale: gli avvocati e commercialisti, nonché tutti gli ordini "provinciali", l'aggiornamento se lo fanno sotto casa con tanto firme "volanti". Noi per ogni incontro ci toccano dai 50 a 250 Km tanto per rimanere in zona.
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