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(ANSA) - NAPOLI, 23 LUG - Arriva dagli Stati Uniti una proposta innovativa per smaltire i rifiuti. Si tratta di impianti prefabbricati di gassificazione, a impatto ambientale pari a zero e con il massimo della riciclabilità. Nella sede del Consolato americano a Napoli, i vertici dell'azienda statunitense Adaptive Arc, specializzata nello smaltimento di tutti i tipi di rifiuti, fatta eccezione per quelli radioattivi, hanno illustrato la possibilità, per la Campania, di dotarsi di impianti in grado di liberare definitivamente la regione dall'immondizia. Impianti in cui i rifiuti vengono gassificati e i gas prodotti sono trattati all'interno degli stessi reattori e non in altre strutture, con emissioni nell'ambiente molto basse. Strutture in grado di smaltire dalle 100 mila alle 200 mila tonnellate di rifiuti al giorno e che possono essere realizzate nel giro di nove mesi. Il periodo raddoppia poi per gli impianti più grandi. Le strutture, inoltre, sono 'portabili', nel senso che si tratta di prefabbricati che possono essere facilmente condotti dove occorre. Si ridurrebbero, in questo modo, anche i costi per trasportare le ecoballe perché sarebbero gli impianti ad 'andare' dove occorre. "Avevamo invitato agli inizi di aprile alcune ditte americane per studiare al questione rifiuti - ha detto il console generale degli Stati Uniti Patrick Truhn - ora la Adaptive Arc è tornata per illustrate il loro modello di impianto per lo smaltimento dei rifiuti". "Abbiamo visto reazioni positive - ha dichiarato Kris Skrinak, presidente della Adaptive Arc - e credo che sia proprio per le emissioni molto basse. Ma anche per la possibilità di realizzare gli impianti in breve tempo e con costi contenuti". "Noi speriamo di trasformare il problema dei rifiuti da un'emergenza in una opportunità - ha affermato il vicepresidente dell'Adaptive Arc Gabriel Jebb - In questo modo la Campania potrebbe diventare una regione all'avanguardia nello smaltimento dei rifiuti". Anche i costi di realizzazione sono contenuti: si va dai 15 milioni di euro per un impianto piccolo fino ai 20 milioni per uno più grande. E, come spiegano i vertici dell'azienda, esiste la possibilità di finanziamenti pubblici e privati. "Non abbiamo ancora contatti certi - ha detto infine Jeb - ma speriamo di poter cominciare a lavorare a questi impianti già dall'inizio del 2009". Skrinak e Jebb, dopo l'incontro con Guido Bertolaso, sottosegretario all'emergenza rifiuti, hanno invitato la squadra dei tecnici in California, per vedere da vicino il funzionamento dei loro impianti, così da rendersi conto della validità dei loro metodi. E' proprio lì, infatti, che entro l'autunno saranno completati due impianti di smaltimento rifiuti dotati della loro tecnologia. "In California - ha spiegato Skrinak - sono in vigore gli standard più elevati al mondo in fatto di rispetto dell'ambiente. Speriamo così di rendere valide le nostre tecnologie". (ANSA).