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Iscritto: Jun 2002
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In molti paesi africani che io sappia si lavora nel campo dell'estrazione di minerali o di idrocarburi, in tal caso credo che una specialistica ad indirizzo geofisico applicativo sarebbe l'ideale. L'inglese non è l'unica lingua richiesta, spesso preferiscono il francese o altro, dipende da in quale ex-colonia europea vai. Toefl e Ielts sono ad ogni modo esami internazionalmente riconosciuti, credo che una volta superato un esame del genere l'inglese lo sai parlare per forza. Ad ogni modo non penso che richiedano un inglese eccelso, l'importante è riuscire a comunicare sul posto di lavoro, dove, in questi casi, è facile trovarci persone di ogni parte del mondo. Per le società ce ne sono alcune italiane, ma in generale credo che sia molto meglio provare a lavorare in compagnie straniere (soprattutto anglosassoni), offrono condizioni migliori e pagano meglio, almeno in linea di massima. Un lavoro del genere io lo consiglio a chiunque sia giovane e abbia voglia di viaggiare spesso e di fare esperienze, sarà pure una vita sbattuta, ma sono sicuro che si ha un tornaconto sia economico sia come bagaglio culturale, umano e professionale. Per quanto riguarda l'ultima domanda, non penso affatto che si debba essere un genio: in genere chiedono esperienza e molte skills solo a chi ha già superato una certa età (diciamo over30), altrimenti ai giovani chiedono solo una certa dimestichezza con l'inglese e buona volontà a spostarsi e lavorare. Io se potessi tornare indietro cercherei di laurearmi a 24 anni e subito dopo non ci penserei due volte a fuggire da questo paese. PS: ho parlato con centinaia di colleghi che lavorano all'estero e non ne ho ancora trovato uno che vorrebbe tornare in Italia!
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