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E' triste ammetterlo ma usualmente applichiamo la meccanica dei terreni saturi (sforzi efficaci) a quelli insaturi, cosa fondamententalmente sbagliata e che genera una stima spesso troppo a favore della sicurezza. Il campo applicativo della geotecnica quotidiana è quasi sempre insaturo.
Personalmente consiglierei a chi desidera approfondire il tema, in attesa di apposito corso APC wink , the fourth Spencer J. Buchanan Lecture by D. G. Fredlund, già consigliato da mccoy.


"Prosunt omnia quae obstant"
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http://www.springerlink.com/content/m18t6073261127m1/
Si tratta di uno studio cmapione sulla stabilità di trincee di scavo


"Prosunt omnia quae obstant"
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...As expected first failures occurred during the winter, when suction in the soil was minimal. This paper presents the details of this experiment.




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Essendomi trovato anch'io ad occuparmi di scavi per fondazioni in cantiere edile, non voglio qui parlare di trincee, vorrei puntualizzare alcune cose circa la applicabilità di tali norme.
Originariamente inviato da: mccoy

- D.Lgs 81/2008, art. 118: Nei lavori di splateamento o sbancamento eseguiti senza l'impiego di escavatori meccanici,

Ma chi fa più questi lavori senza mezzi meccanici?
le pareti delle fronti di attacco devono avere una inclinazione o un tracciato tali, in relazione alla natura del terreno, da impedire franamenti. Quando la parete del fronte di attacco supera l'altezza di m 1,50, e' vietato il sistema di scavo manuale per scalzamento alla base e conseguente franamento della parete.
Sembrerebbe che tale norma si riferisca solo agli scavi manuali, e comunque non ci sono limiti alla inclinazione delle pareti basta che le stesse siano stabili (ciò al contrario di altre normative estere).

2. Quando per la particolare natura del terreno o per causa di piogge, di infiltrazione, di gelo o disgelo, o per altri motivi, siano da temere frane o scoscendimenti, deve essere provveduto all'armatura o al consolidamento del terreno.
Questo è il punto più interessante, cosa si può intendere per consolidamento del terreno? anche i metodi indiretti? Copertura, drenaggi ecc.


- D.Lgs 81/2008, art. 118: Nello scavo di pozzi e di trincee profondi piu' di m 1,50, quando la consistenza del terreno non dia sufficiente garanzia di stabilita', anche in relazione alla pendenza delle pareti, si deve provvedere, man mano che procede lo scavo, alla applicazione delle necessarie armature di sostegno.
Questa norma mi pare chiaro si riferisce espressamente solo a trincee o scavi in cui siano prossime parreti di scavo tutto intorno allo scavatore.


- D.Lgs 81/2008, art. 120: E' vietato costituire depositi di materiali presso il ciglio degli scavi. Qualora tali depositi siano necessari per le condizioni del lavoro, si deve provvedere alle necessarie puntellature.
Quale deve essere la distanza dal ciglio, deve emergere da una verifica di stabilità.

- DM 14 01 08 “Norme tecniche sulle costruzioni”, 6.8.6. (fronti di scavo): Per scavi trincea a fronte verticale di altezza superiore ai 2 m, nei quali sia prevista la permanenza di operai, e per scavi che ricadano in prossimità di manufatti esistenti, deve essere prevista una armatura di sostegno delle pareti di scavo.
Quindi va da se che qualsiasi pendenza inferiore a 90° può essere adotta se giustificata da calcoli.

Il compito, con gli strumenti teorici e pratici che la geotecnica mette a nostra disposizione, è veramente aurduo.

Ultima modifica di massimo trossero; 12/09/2008 07:25.

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Sembrerebbe che tale norma si riferisca solo agli scavi manuali, e comunque non ci sono limiti alla inclinazione delle pareti basta che le stesse siano stabili (ciò al contrario di altre normative estere).


Si riferisce agli scavi manuali evidentemente perchè se la parete frana, seppellisce un operaio anzichè il braccio dell'escavatore. Sì la norma dice verticali ma io sostituirei subcverticali, in tribunale il termine 'verticale' può assumere le inclinazioni più varie frown

Quote:
Quando per la particolare natura del terreno o per causa di piogge, di infiltrazione, di gelo o disgelo, o per altri motivi, siano da temere frane o scoscendimenti, deve essere provveduto all'armatura o al consolidamento del terreno.
Questo è il punto più interessante, cosa si può intendere per consolidamento del terreno? anche i metodi indiretti? Copertura, drenaggi ecc.


Quando una cosa non è specificata, io consiglierei di porsi la seguente domanda: cosa penserebbe il CTU del tribunale, quello ceh propongo lo considererebbe un consolidamento o no? Inoltre, se il fronte crolla dopo il consolidamento, vuol dire che lo stesso non è stato efficace, e pertanto all'atto pratico non era un vero e proprio 'consolidamento'. L'armatura è invece qualcosa di più specifico e meno incerto.

Quote:
- D.Lgs 81/2008, art. 118: Nello scavo di pozzi e di trincee profondi piu' di m 1,50, quando la consistenza del terreno non dia sufficiente garanzia di stabilita', anche in relazione alla pendenza delle pareti, si deve provvedere, man mano che procede lo scavo, alla applicazione delle necessarie armature di sostegno.
Questa norma mi pare chiaro si riferisce espressamente solo a trincee o scavi in cui siano prossime parreti di scavo tutto intorno allo scavatore.


Sì, confermo la tua impressione

Quote:
D.Lgs 81/2008, art. 120: E' vietato costituire depositi di materiali presso il ciglio degli scavi. Qualora tali depositi siano necessari per le condizioni del lavoro, si deve provvedere alle necessarie puntellature.
Quale deve essere la distanza dal ciglio, deve emergere da una verifica di stabilità.

Le norme OSHA americane specificano uan distanza minima 1 metro circa se non ricordo male, quelle italiane no. Di nuovo, le parole 'presso il ciglio' in tribunale potrebbero assumere le più svariate connotazioni spaziali, per cui consiglierei la massima prudenza. Sicuramente oltre il metro, meglio se ancora oltre. se il cumulo è alto poi, dei blocchi possono rotolare giù e ammazzare l'operaio. A volte sono glistessi bracci degli escavatori che, nella foga dei lavori, smuovono il materiale e lo fanno cadere in basso.

Quote:
- DM 14 01 08 “Norme tecniche sulle costruzioni”, 6.8.6. (fronti di scavo): Per scavi trincea a fronte verticale di altezza superiore ai 2 m, nei quali sia prevista la permanenza di operai, e per scavi che ricadano in prossimità di manufatti esistenti, deve essere prevista una armatura di sostegno delle pareti di scavo.
Quindi va da se che qualsiasi pendenza inferiore a 90° può essere adotta se giustificata da calcoli.


Anche qui, sconsiglio di prendere troppo alla lettera quel 'verticale'. Per un giudice o un avvocato 'verticale' potrebbe anche essere 60°. Se il lavoratore è morto, vuol dire che la parete era sufficientemente in 'verticale' per franare e ammazzarlo. Comunque le trincee vengono sempre scavate con pareti verticali per motivi di economia...
Un ispettore del lavoro qualche anno fa mi disse che le armature potrebberro anceh non essere installate se esiste una relazioen geologica che certifica la stabilità della trincea in quel litotipo.
Le poche volte che mi hanno chiesto di certificare la stabilità di un fronte ai fini della sicurezza dei lavoratori gli ho risposto a voce: qui è stabile, là potrebbe crollare, qui possono scendere massi, installate una rete di protezione ecc. La certificazione scritta ovviamente può essere fatta solo dopo indagini accurate e sufficienti tali da cautelarci dalle accuse di avvocati, periti di parte, e scrutini del CTU in caso di sciagura.


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Le poche volte che mi hanno chiesto di certificare la stabilità di un fronte ai fini della sicurezza dei lavoratori gli ho risposto a voce: qui è stabile, là potrebbe crollare, qui possono scendere massi, installate una rete di protezione ecc. La certificazione scritta ovviamente può essere fatta solo dopo indagini accurate e sufficienti tali da cautelarci dalle accuse di avvocati, periti di parte, e scrutini del CTU in caso di sciagura.

Approfitto della discussione aperta per porvi un caso:
Sono stato chiamato in un cantiere dove è stato eseguito uno scavo per fondazioni di circa 5 metri di profondità, non anora ultimato che, per motivi contingenti, ha pareti molto inclinate non sostenute, in alcuni punti ben oltre i 60° previsti dal piano della sicurezza. Lo scavo starà aperto un paio di mesi.
Siamo sopra falda in argille limose con discreta coesione (Cu cautelativa 0,7 da 3 prove CPTU della relazione geologica), lo scavo lo ha confermato.
A breve termine utilizzando una Cu ancora più bassa e Fs anche di 1,3 con NTC2008 sono verificate pareti inclinate anche oltre i 60°. Senza rilievi di dettaglio delle pareti di scavo e soprattutto valori puntuali da prove di laboratorio, verifiche a lungo termine è impossibile farne. Chi ha eseguito gli scavi, sulla base dell'esperienza è certo della stabilità del tutto e propone di installare, alla base delle pareti più inclinate, delle "barriere di protezione" per i lavoratori.
E' chiaro però che ci si trova in condizioni limite.
Mi si chiede da parte del progettista almeno un documento che indichi all'impresa costruttrice le principali prescrizioni (gradonare dove possibile, impermeabilizzazione, sovraccarichi, ecc.) per la messa in sicurezza del cantiere. Ovviamente è un documento che posso redigere, evidenziando anche le possibili criticità, ma mi pongo alcune domande:
- Innanzitutto, in questa situazione come posso fare per fornire il massimo contributo alla sicurezza del cantiere?
- Può essere corretto, pur specificando di non essere in condizioni di eseguire una verificaa puntuale, stimare un angolo cautelativo oltre il quale è necessario comunque sostenere o proteggere i lavoratori?
- La redazione di un documento del genere, senza certificazione della stabilità, comporta rischi personali?
- In caso di collasso di un fronte, esistono barriere o altri sistemi di protezione per i lavoratori davvero EFFICACI installabili al piede come mi è stato proposto?
- In generale, quanto ci si può fidare delle verifiche eseguite con la Cu da CPT, per quanto estremamente cautelativa, in questi casi?
- In scavi aperti solo per alcuni mesi vanno eseguite sempre verifiche anche a lungo termine?

Ultima modifica di lelet; 14/09/2010 14:44.
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son domande spinose
alla base bisogna chiarire che le caratteritiche di resistenza di un materiale variano nel tempo e dipendono da molte variabili tra cui l'umidità e la temperatura (oltre alle numrose altre)
le caratteristiche di resistenza dipendono anche dal tipo di argilla che non può in un caso così delicato essere solo definito dalle CPTU

tieni conto che per il tempo di apertura (non è possibile unaa puntellatura provvisoria o la posa di puntelli-strut orizzontali?) varia nella parte corticale per evaporazione il contenuto d'acqua e conseguentemente avrai un aumento teorico della cu (da che umidità parti?) ma contemporaneamente un ritiro (che valori hannoo i limiti) con formzione di una parte più rigida che potrebbe staccarisi o la formazione di microfratturazioni da ritiro molto pericolose in un fronte oltre 60°
il mio consiglio è si fare una serie di consderazioni geotecniche sllastabilità del fronte BREVE ED A LUNGO TERMINE (CON LE CONSIDERAZIIONI DI CUI sopra) ma per avere una buona sicurezza e per evitare risvolti penali e civili dare indicazioni di parzializzazione dello scavo o puntellatura orizzontale se possibile o con puntelli inclinati
buona tecnica per evitare lo sfiorire della parte superficiale e per dare un contributo di resistenza (come ho già fatto) rete ellettrosaldata + spritz beton 8-10 cm


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Ringrazio michelec per la risposta.
Sono proprio questi gli aspetti che ritengo più critici.
Penso proprio che darò delle indicazioni stringenti!

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Originariamente inviato da: mccoy
Esatto, si tratta del punto 6.8.2.
Per quanto attiene alla sicurezza di fronti di scavo e trincee, questi vanno tenuti aperti o senza confinamento per brevi periodi, per cui appare ragionevole adottare il tempo di ritorno minimo, magari equivalente al lower bound di normativa (35 anni). Verificare in condizioni statiche è pericoloso, non si sa mai, potrebbe esserci un terremoto con lavoratori in trincea. Caso raro ma la iella non ha limiti. E comunquwe in zone sismiche le verifiche vanno eseguite in condizioni dinamiche.

Scusate se riporto in auge questo vecchio thread, ma parlando con un collega delle verifiche dei fronti di scavo mi è venuto un dubbio.
Per effettuare la verifica del fronte in condizioni sismiche, con riferimento a quale opera si calcolano i parametri sismici locali?

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a parte che per il provvisionale il sima dovresti tenerlo in considerazione solo parzialmente (tempo inferiore a 2 anni) mi riferirei ad una classe I e se proprio vuoi ad una II (visto che nel cantiere ci sono persone)


michele conti
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