Vado in UK innanzi tutto perchè spero di restarci, o cmq di lavorare ovunque fuorchè l'Italia che è sempre più la repubblica delle banane, non solo per i geologi. Poi secondo me un master in UK è decisamente più qualificante di uno fatto in Italia, e aggiungici che dopo un anno di studio in UK l'inglese lo impari veramente bene. Costa molto, ma è un investimento su me stesso che faccio molto volentieri.
Per quanto riguarda la geofisica, all'estero è un settore che tira moltissimo, soprattutto nell'ambito degli idrocarburi, te lo consiglio vivamente. Molti suggeriscono di fare il ramo applicativo, ma in Italia le prospettive sono misere e per come viene insegnata a noi la geotecnica non credo che possiamo competere molto con gli engineering geologists anglosassoni.
Finchè resti in Italia capisco perfettamente che resti pessimista, ma basta che allarghi gli orizzonti e le cose cambiano eccome. Cmq non capisco perché auto-scoraggiarti e denigrarti, è l'università italiana a non essere all'altezza delle potenzialità degli studenti, e non il contrario! Hai 21 anni, io ti suggerisco (e lo suggerisco a tutti i tuoi coetanei, non solo di geologia) di studiare bene l'inglese, mettere un pò di soldi da parte e poi fare la specialistica o magari anche un PhD all'estero (UK, USA, Olanda, paesi scandinavi, etc.), ci sono anche tantissime borse di studio per studenti meritevoli. I costi non sono poi così elevati rispetto a un fuorisede in Italia, e le prospettive sono di gran lunga superiori: il master che farò io ha un work placement del 95%!