Cosa ne dite di una prova su una trincea reale aggiungendo un sovraccarico (terra ad esempio), la back analysis dovrebbe essere con o senza coesione e dove si dovrebbe fermare la phi? e quanto dovrebbe essere ampio il fronte di scavo rispetto alla profondità?
L'idea è buona, forse è un pò difficile regolare nella pratica lo step di sovraccarico.
Le ipotesi di partenza a mio parere dovrebbero esere le seguenti:
Se la parete è stabile verticalmente per periodi non brevi, allora l'evidenza suggerisce che esiste una coesione (o altro fenomeno traducibile come coesione in termini di verifica Mohr-Coulomb) altrimenti ci troveremmo dinanzi ad un paradosso geotecnico. Credo che tutti siano d'accordo sul fatto e nessun revisore o CTU possa sollevare eventualmente dubbi. contestazioni potrebbero essere formulate eventualmente sulla
continuità nel tempo del valore di coesione.
Io inizierei l'analisi con 3 valori plausibili di phi (medio, percentile inferiore e percentile superiore)e per ognuno di questi valori farei variare la c fino ad ottenere un FS di 1.05, ad esempio. Ovvio che il phi può essere puramente ipotizzato, misurato con prove in situ o stimato tramite correlazioni.
Abbiamo così phi e c corrispondenti al nostro SLU nello spazio bidimensionale dei parametri di progetto, con 3 scenari diversi (uno scenario ogni phi adottato).
E questa può già costituire uan back analysis, di lower bound, però.
A questo punto possiamo introdurre il sovraccarico e vedere per quale valore dello stesso insorge lo SLU (crollo).
Tale passo ci permette di stimare valori non di lower bound di phi e c.
Ossia, se aggiungo sovraccarico e il fronte non crolla, vuol dire che i precedenti valori di phi e c nei miei 3 scenari erano pessimistici.
Ritocco phi e c' per ottenere un FS = 1.05 nelle nuove condizioni, e aggiungo un altro sovraccarico finchè insorge lo SL ed ho un FS=1, il che mi permette di risalire a
plausibili combinazioni dei parametri phi e c per la geometria dello scavo.
In quanto a lunghezza non so esattamente la soglia minima che evita un effetto di contenimento normalmente all'asse (problema 2D o 3D), direi l minima 6-10 m, ma il sovraccarico si potrebbe estendere anche per meno.
La precedente è un'ipotesi che mi viene in mente adesso, forse c'è qualcosa da affinare e potrebbero inoltre essercene altre più valide...