La struttura PODIS USL n. 6 della Campania desidera ringraziare l'autorevole e deciso intervento del Presidente dell'Ordine dei Geologi della Campania, dott. F. Russo, in merito alla questione PODIS e Presidi Territoriali.
La comunicazione del Presidente, di seguito riportata, è stata indirizzata a tutti i gruppi consiliari e quindi a tutto l'arco politico campano.
Speriamo in un sempre maggiore e migliore impegno della nostra categoria professionale ai fini di una sana tutela dei nostri territori e di una sana gestione della pianificazione basata su un'attenta conoscenza ed osservazione di ciò che può costituire rischio per i cittadini e per le attività economiche e turistiche.
Prot.n. 1562/08
Napoli, 31.07.2008
Ai Gruppi Consiliari
Centro Direzionale Is.F13
80128 Napoli
L’ Ordine dei Geologi della Campania esprime il suo dissenso sull’ennesima operazione culturalmente incomprensibile operata dalla pubblica amministrazione. Si è appreso infatti che il progetto PODIS (progetto operativo difesa suolo), e la struttura ad esso collegata, non è stato più finanziato. Il Progetto Operativo Difesa Suolo nato per fornire supporto alle strutture delle Regioni dell'obiettivo 1 del Quadro Comunitario di Sostegno al fine di realizzare interventi in materia di difesa del suolo da rischi e calamità idrogeologiche ha svolto anche un lavoro importante di formazione, raccolta dati con i sistemi informativi territoriali più avanzati, selezionando giovani laureati e mettendoli a disposizione delle strutture regionali.
Tale progetto ha costituito un utile riferimento per tutti coloro che, professionalmente e non, dovevano confrontarsi, con le tematiche della difesa del suolo.
La chiusura di tale attività, unitamente a quelle dei presidi territoriali, denotano una chiara mancanza di pianificazione e programmazione delle attività “ordinarie” in materia di difesa del suolo, non riuscendo a gestire, nell’ordinario, le meritorie attività svolte sulle emergenze che endemicamente si interconnettono con il nostro territorio regionale. Una gestione oculata di tale risorse doveva prevedere, eventualmente attraverso una fase di transizione, un travaso delle attività straordinarie in quelle ordinarie.
Ma ancora una volta invece si deve registrare una occasione mancata, un fallimento, che se non opportunamente corretto genererà nuova precarietà occupazionali in fasce professionali di elevata e specifica competenza come è quella dei geologi che si sono formati nella fase emergenziale post Sarno.
Il Presidente
Dr. Geol. Francesco Russo
podis.campania@libero.it