Originariamente inviato da: georghit
Premesso che trovo difficoltà sicuramente molto maggiori delle tue a trovare spazio nel mondo della geologia professionale, continuo a non vedere il geologo con la tua ottica; il geologo deve dire quelle due cose (in primis), da me riportate in precedenza e poi tutto il resto nella quasi totalità dei lavori cui deve affrontare......non capisco per cui chi a parte il geologo lo possa fare......ciò può farlo perchè ha un bagaglio di conoscenze e non perchè ha delle conoscenze qua e là......Pure il geologo sa qualcosa di geotecnica, ma sicuramente non può fare l'ingegnere geotecnico.....
Che le difficoltà siano tante e a volte insormontabili per arrivare ad essere un professionista non ci piove ma questo capita anche tra gli ingegneri e architetti.....Daltronde ci sono geologi che lavorano e lavorano anche molto a scapito di altri che non riescono ad imserirsi, ma questo dipende dalle capacità imprenditoriali che oggi vengono richieste in tutti i campi, altrimenti come professionisti non si lavora.
Se devo scegliere l'ingegnere per la mia villetta daltronde i primi a cui chiedo sono coloro che conosco (questione di fiducia non solo nel lavoro ma anche nella gestione dei vari iter e in consigli) e non mi chiedo poi tanto se è bravo o bravissimo ma cosa mi prospetta e i costi....e poi magari ad altri, e così credo sia ciò che accada per la geologia; insomma non è perchè leggo un trattato di anatomia che posso fare il medico,e poi cosa ci vuole a scrivere un atto notarile, basta sapere scrivere in italiano e l'avvocato allora ti leggi 3-4 leggi e fai l'avvocato???? per tale ragione, proprio per tutelare le professioni sono nate quelle associazioni che oggi si chiamano ordini, ma l'ordine dei geologi è sostanzialmente inesistente sotto tutte le sue forme, questo è l'assurdo di questa professione; non ci sono tra l'altro agevolazioni da parte dell'ordine nell'inserimento dei neolaureati negli studi professionali già avviati. L'unico lavoro a cui possono ambire è seguire i cantieri come se fosse un'attività da geologo; certo meglio un geologo che un pastore........Poi per il pubblico tutti sappiamo....


il fatto è che la professione di geologo ad essere capita poco in italia, soprattutto dalla gente che conta;
a riprova vi è il fatto che il geologo nell'iter dell'edilizia è l'ultimo che si interpella, quando tutto è già pronto per essere consegnato in comune.
Mi piacerebbe sapere cosa succede negli altri paesi europei, in america ci sono stato un anno durante il dottorato e lì ho visto una situazione ben diversa. il Geologo è un qualcuno che la gente sa bene chi è e cosa fa, difatti la geologia (leonardo da vinci a parte) è praticamente nata in america con l'esplorazione petrolifera, sarà per quello che noi abbiamo importato i virtuosismi accademici ma non lo spirito da trasmettere alla gente... ci ha provato mario tozzi con disastrosi -a mio parere- risultati operativi

la mia polemica "lasciamo il campo agli ingegneri" non nasce dall'idea che fare il geologo sia facile e quindi anche loro lo possono fare, ma dal fatto che se il lavoro del geologo non è capito e/o non è valorizzato come si deve dal resto del mondo, allora il resto del mondo si merita un lavoro da geologo fatto coi piedi
che è poi quello che avviene tuttora: ho visto lavori da far venire il mal di stomaco fatti da esimi colleghi, basati sul copia incolla e sulla teoria "più fogli di carta consegno più si vede che ho lavorato" per cui si legge vita morte e miracoli di questioni irrilevanti ai fini dell'oggetto dell'elaborato...
Ho letto relazioni che viene sonno solo a guardarle, scritte con la consapevolezza che i funzionari degli enti che le hanno richieste non le leggeranno MAI perhcè hanno altro da fare, tra questi enti ci metto anche l'ARPA dove spesso abbiamo un laureato in chimica che deve valutare la relazione geologica. Domanda: una laureato in chimica è in grado di valutare se hai scritto delle carognate su una interpretazione di una prova di pompaggio? te lo dico io: No.
Ma in italia il sistema è questo, e chi lavora è in grado di sfruttarne pregi e difetti a proprio vantaggio.


This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)