La miglior correlazione che puoi (e devi) applicare deriva dal confronto tra prove CPT (meglio CPTU, avendone) e indagini dirette, magari complete di campioni sui quali sono stati realizzate indagini di laboratorio (Ed, Txx, LL, TD, ecc.). Se proprio cerchi delle correlazioni ricordati che Sanglerat (http://infoscience.epfl.ch/record/27156) nel suo "Le pénétromètre et la reconnaissance des sols" validava le sue osservazioni soltanto all'interno di un limitato campo sperimentale. Ulteriori informazioni sono disponibili attraverso i principali autori:
FELLENIUS, B.H. & ESLAMI, A. (2000). Soil profile interpreted from CPTu data. In Year 2000 Geotechnics. Bangkok, Thailand: Asian Institute of Technology.
LUNNE, T., ROBERTSON, P.K. & POWELL, J.J.M. (1997). Cone Penetration Testing in Geotechnical Practice.
ROBERTSON, P.K. (1990). Soil classification using the cone penetration test. Canadian Geotechnical Journal, 7, 7.
Un'altra cosa: puoi fare tutto alla perfezione ma se lo strumento è privo di taratura, se la prova non è stata realizzata correttamente, secondo le norme ASTM, se l'operatore era intento a completare il proprio sudoku durante l'esecuzione della prova...