Rispondo parzialmente al tuo post, in merito all'incarico "ricevuto": al tuo posto, farei richiesta degli atti depositati al Genio Civile, e dopo aver controllato se la relazione è quella da te eseguita per il P.R.G., non esiterei a denunciare sia in sede civile che penale il funzionario che ha accettato tali fotocopie (falso in atto pubblico), il "committente" ecc. ecc. con risarcimento di tutti i danni possibili. Ti ricordo che la proprietà "cartacea" della relazione è del committente (in quanto da lui "pagata"?) e può utilizzarla nell'ambito del progetto o del lotto di stretto interesse (ad esempio un ampliamento dell'edificio di cui trattasi) come e quando vuole, mentre la proprietà intellettuale è esclusiva del professionista incaricato.
In riferimento alla proposta lanciata da VM, sarebbe ancora più semplice se alla documentazione progettuale venga inserita la fattura (dei professionisti in genere) debitamente quietanzata, e il progetto non potrà essere esaminato in mancanza di tale documento fiscale e ovviamente mai approvato. I mezzi ci sarebbero, ma manca la volontà legislativa di attuare tali controlli (oggigiorno a campione) mentre in tal modo non ci sarebbe la necessità che l'Agenzia delle entrate faccia richiesta ai vari Enti, con notevole risparmio di denaro pubblico e tempo. Ma c'è questa volontà o si calpestano interessi?
Ciao e buon lavoro a tutti
P.S. Buon 2005 a tutti anche se leggermente in ritardo


"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859