Non ci sono problemi. Il ministro delle attività produttive Scajola introdurrà immediatamente il taglio delle offerte anomale. Nel frattempo il ministro delle finanze Tremonti ci ha già semplificato il modo di incassare in nero le nostre enormi parcelle. Infatti noi autonomi siamo la categoria di riferimento del governo, il quale lavora per noi. Tutti i giorni riceviamo clienti in ufficio ai quali non rilasciamo fattura per la visita da 15 minuti e 200 euro. No, mi confondo quelli sono i medici. Noi tutti i giorni ripariamo impianti presso il cliente senza rilasciare fattura. No, ancora, quelli sono gli idraulici e gli elettricisti. Noi tutti i giorni trattiamo le cause dei clienti nelle opportune sedi giuridiche rilasciando piccolissime fatture. No, sono confuso si parla di avvocati. Noi registriamo atti di tutti i tipi prevalentemente inutili rilasciando congrue fatture e pagando fior di tasse sui nostri mostruosi guadagni. No, mi piacerebbe ma non siamo notai. Noi vendiamo pane ma battiamo metà degli scontrini così tratteniamo anche l'iva che il cliente ci versa. No, noi il pane e altri prodotti li mangiamo. Noi ci occupiamo di produzioni e commerci sommersi in attività che sfuggono completamente al fisco. No, noi abbiamo gli studi di settore.
Anche se a noi pare di lavorare alla luce del sole in un regime di concorrenza spietato e in un mercato di poveracci, abbiamo tutto un governo che pensa a noi, difendendoci dalle legnate di Visco e Bersani.