Hatanaka-Uchida 1996 e poi Hatanaka et al. 1998, hanno fatto un lavoro rigoroso su campioni congelati (procedimento costosissimo), analizzando poi i dati di precedenti lavori, e le conclusioni tratte per sabbie e sabbie ghiaiose non possono assolutamente essere ignorate. Viene anche riportato l'errore del metodo. Tra parentesi, alcuni colleghi si erano lamentati con me del valore un pò troppo alto del phi che si ricavava da tale formula. Questo può essere dovuto a due motivi:
1) Rapporto energetico errato: alcuni testi,come il Cestari, riportano la formula di HU tale e quale, ma HU hanno utilizzato i penetrometri giapponesi con un N84, che dovrebbe pertanto essere convertito al nostro N60. Massimo Trossero mi ha per primo evidenziato il problema leggendo le note dell'FHWA
2)Esistenza di un upper bound: questo è un aspetto che nessuno dice perchè è riportato in una oscura pubblicazione di una rivista non geotecnica ma strutturale scritta in giapponese e non tradotta. Essenzialmente, HU e altri, esaminando una mole di dati di alta qualità, hanno notato che il phi non cresce oltre una certa soglia per sabbie ghiaiose (si ferma a circa 40°, anche con N altissimi).