Cari colleghi, intervengo da "neofita" del forum e saluto tutti i partecipanti!
Premetto subito una cosa: sono contrario all'APC, almeno nelle sua forma attuale, e vorrei partecipare attivamente alla discussione con alcune considerazioni.
Siamo tutti concordi sul fatto che non è possibile esercitare una professione CONSAPEVOLE senza impegnarsi nell'aggiornamento costante delle proprie competenze; ciò recepisce pienamente lo spirito della direttiva europea che attiene alla formazione professionale.
L'unico mio dubbio, che poi è quello di tanti, è inerente la necessità di renderlo obbligatorio! A garanzia di cosa?
E fin qui tutto "già sentito" o già visto su questo forum.
Ciò che mi spinge, però, ad intervenire sono i toni accesi che la discussione ha preso: parole pesanti (al limite dell'offesa) risposte piccate, botta-e-risposta avvelenati....scusatemi ma non mi sembrano atteggiamenti che si confanno ad un consesso di professionisti!
Probabilmente tutto ciò è figlio del ben noto temperamento focoso dei geologi....
Ragazzi, siamo tutti sulle stessa barca ed è inutile, oltre che ingiustificato, azzannarci nel nostro cortile!
Detto ciò, aggiungo che sinceramente non mi piace ipotizzare contenuti dietrologici o speculativi in seno alla proposta di APC, ma credo che sia più interessante interrogarsi sui motivi reali che hanno portato a definirla così com'è.
L'analisi normativa che il collega Cascone ha riportato su queste pagine, attenta e circostanziata, dimostra come tutto il processo non solo non sia obbligatorio, ma non sia neanche di competenza del CNG o degli OORR,ed in tutta franchezza mi sfuggono i motivi di tale pronunciamento.
Forse i nostri rappresentanti hanno dati sulla qualità delle prestazioni dei colleghi tali da richiedere un rapido intervento a tutela dell'intera categoria, o probabilmente ritengono che l'obbligo formativo possa risollevare la figura del geologo, soprattutto nel confronto con le altre professioni tecniche....forse....
Ecco, mi farebbe piacere leggere su questo forum il parere di qualche consigliere o presidente oltre a qualli della Liguria (la Campania mi pare che latiti..)in merito.
Torno a dire, facendo salva la buona fede di tutti: PERCHE'?
Non c'è nulla che sostituisca lo scrupolo e la correttezza che contraddistingue i professionisti, tantomeno dei corsi cui si partecipa per "dovere di scuderia", magari all'ultimo minuto o scegliendo un argomento in funzione della logistica o del tempo a disposizione, piuttosto che sulla base di un reale interesse.
Io credo (voglio sperare!) che gli OORR abbiano altri modi per garantire un elevato livello di prestazione professionale, o di controllarlo!
Io personalmente opero, oltre che nel campo della geologia, nel mondo delle certificazioni volontarie (ambiente, più che altro) ed io stesso sono certificato VOLONTARIAMENTE come Auditor Ambientale da un Organismo di certificazione del personale: vi dico che le modalità di mantenimento della qualifica passano attraverso l'inoltro di evidenze di attività e di referenze da parte di committenti....da ciò si evince il grado di aggiornamento professionale!
Un modellino del genere non sarebbe applicabile al comntesto geologico?
Mi sono dilungato......
Saluto tutti con amicizia invitantovi a"fare corpo" (....corporazione?) come altre categorie già c'insegnano da tempo!