Personalmente - purtoppo - non espongo il mio lavoro in questo congresso (penso che sarò a Berlino nel 2009 http://www.feflow.info/index.php?id=20), ma diversi colleghi dottorandi e ricercatori saranno presenti per illustrare parte delle proprie ricerche. Credo che le quote riportate da Alessandro non debbano necessariamente finire interamente nelle tasche dello SGI (certamente non in quella degli espositori, anzi!). Infatti la quota è "riferita a uno dei tre giorni del Congresso, comprensiva di coffee break e lunch-buffet nel giorno d'iscrizione, programma e volume abstract, kit congressuale" http://www.socgeol2008.org/Registrazioni/info.asp. Poi sarà necessario pagare gli affitti dei locali (dubito che siano di proprietà o concessi a titolo gratuito..), oltre al personale attivo in quei giorni e le varie spese amministrative ed organizzative.
Come confronto, posso segnalare, ad titolo di esempio, che all'ultimo EGU di Vienna (European Geosciences Union) il costo per la singola giornata era di 250 € (http://meetings.copernicus.org/egu2008/registration.html).
Al GSA (Geological Society of America) del 2007 la quota generale erqa di 265 $ (http://www.geosociety.org/meetings/2007/reg.htm).
Bisogna considerare anche il fatto che spesso i ricercatori/dottorandi che espongono le proprie ricerche devono versare un'ulteriore quota (ed es. al congresso di Londra, ad es. sono circa 150 sterline!).
Al Geoitalia di Rimini del prossimo anno le cifre saranno certamente più popolari: 120 € per il giornaliero (http://www.geoitalia.org/index.php?action=folder_list&folder_id=96).
Un conto sono i congressi scientifici, un altro le Fiere (http://www.geofluid.it/index2.html) dove gli espositori coprono completamente le spese di cui sopra.
Almeno in questo caso non vedo speculazione pro_APC a danno degli iscritti, anzi..