Quote:
Il metodo che ho usato io, e che mi suggerisci anche te (prendere i parametri così come sono senza trovare i parameteri caratteristici) praticamente corrisponde al punto b) seconda parte riportato sopra (...oppure impiego di relazioni empiriche che utilizzino direttamente i risultati di prove in situ...), da intenderi valida anche nel caso di parametri derivati direttamente dalle prove in situ (Nspt) e quindi da non ridurre a caratterisitici, giusto???


E' giusto, anche se dal testo della norma non si capisce e non è esplicitato. Non è esplicitato neanche nell'EC7, per la verità, ma è bene esplicitato da Frank et al. 2004, che hanno partecipato alla stesura degli eurocodici. I 'tests on the ground' di cui parla l'EC7 "possono essere sia prove di laboratorio che prove in situ".
E' chiaro che non vanno ridotti a valori caratteristici, poichè attraverso l'algoritmo presentato si passa dai valori nominali, attraverso i calcoli, ad una resistenza caratteristica relativa ad un palo in quel sito.

Per cui nelal prima fase la procedura di calcolo rimane invariata da quella classica dei softwares tipo carl. Una volta calcolata la resistenza di tutti i pali fittizi per ogni verticale, si applica l'algoritmo EC7 come hai fatto.

Grazie per l'invito, me ne ricorderò se passo da quelle parti
wink


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)