Ma a prescindere dall'Europa o meno, occorre riformare l'Ordine istituendo le "Society". Solo così, civilmente e democraticamente, si aderirà all'una o all'altra e per rimanervi sarò "obbligato" a mantenere elevati standard di preparazione e aggiornamento. Ogni Society deciderà il livello di formazione per i propri iscritti. Allora vedrai che la formazione continua non sarà un business.
Sono d'accordo su una visione più ampia (ed europea) della questione. Mi piacerebbe, una volta tanto, però che la smettessimo di fare gli italiani (non è un errore di grammatica). Possibile che quando si parla di novità dobbiamo riferirci a modelli esteri? Guarda il sistema elettorale: modello alla francese, alla tedesca, anglosassone, ecc. Possibile che non riusciamo a produrre un qualche modello Italiano, che altri possano copiare?
Abbiate pazienza, ma sono un sognatore....
Sogno una
categoria professionale che abbia una voce riconosciuta in Europa, un modello di categoria professionale Italiano che gli altri paesi europei prendano come esempio per realizzare una più ampia associazione categoriale... Possibile?