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Io ne conosco diversi di pubblici dipendenti ai quali vengono rimborsati spese di vitto e alloggio
Hai ragione, avevo inteso male io in riferimento all'assenza di quote di partecipazione. Convengo anche sulla diminuzione degli iscritti in Geologia in tutta Italia e questo è un problema per l'intera categoria. Concedimi una piccola rifflessione: nei decenni passati le Geologia insegnata nelle Univerità (mi giunga in aiuto qualche saggio... come Antonio Scaglioni!) era svolta a livello qualitativo e molto generale. Un docente potenva insegnarti la Geologia Applicata, la Paleontologia o la sedimentologia. Oggi l' offerta didattica è estremamente variegata e complessa e gli studenti hanno a disposizione una serie di corsi impensabili anni fa: tecniche di sondaggio, geologia ambientale, uso dei gis, stabilità dei versanti, geostatistica, diritto, sicurezza scavi, ecc. Di fatto molte università hanno le strutture ed il personale in grado di fornire una adeguata formazione professionale e sarebbe, invece, un vero peccato non sfruttare tale situazione. Ti assicuro che, almeno a PD, l'Università non ha chiesto l'approvazione dei corsi APC a proprio vantaggio. Non mi è chiaro il riferimento alla Bersani ed il suo rapporto con l'APC. A mio avviso in questo periodo, visto che le APC ormai sono in vigore (volenti o nolenti), credo sia opportuno focalizzarci come categoria sulle cose da fare, come vedere i punti deboli sulle norme, miglioramenti (abolizione?), ecc, oltre a promuovere la formazioni tra noi: sto pensando ad una modalità di formazione "open source"...
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Iscritto: Dec 2007
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Oggi l' offerta didattica è estremamente variegata e complessa e gli studenti hanno a disposizione una serie di corsi impensabili anni fa: tecniche di sondaggio, geologia ambientale, uso dei gis, stabilità dei versanti, geostatistica, diritto, sicurezza scavi, ecc. Di fatto molte università hanno le strutture ed il personale in grado di fornire una adeguata formazione professionale e sarebbe, invece, un vero peccato non sfruttare tale situazione. Ti assicuro che, almeno a PD, l'Università non ha chiesto l'approvazione dei corsi APC a proprio vantaggio. Non mi è chiaro il riferimento alla Bersani ed il suo rapporto con l'APC. Proprio perchè l'offerta didattica, come tu dici, è estremamente variegata allora il CNG invece di obbligarci ad aggiornarci (a pagamento) avrebbe dovuto pensare a trovare forme di aggiornamento professionale continuo presso le Università a titolo gratuito per gli iscrtitti agli OORR. Ma in questo modo chi ci guadagnava?
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Le APC sono la conseguenza della Risoluzione Europea 2002/C 163/01, nella quale si invitano i Paesi menbri ad un continuo aggiornamento dei diversi protagonisti dello sviluppo sociale ed economico di ciascun Paese. In tale documento (recepito nell' Art. 1 APC) in effetti non si menziona la reale obbligatorietà della formazione. Caro Matteo, l'Europa ci guarda e ride ..... dobbiamo fare come i cinesi ... copiare copiare copiare ... ma copiare meglio. Nella stragrande maggioranza dei paesi europei esistono le associazioni di geologi non un'unico organo che decide come il CNG. A noi però piace rimanere incollati a strutture di governo vecchie che ci allontanano sempre più dalla visione dell'Europa dalla quale ci piace solo "fotterci" (scusa il termine) i fondi. Ma a prescindere dall'Europa o meno, occorre riformare l'Ordine istituendo le "Society". Solo così, civilmente e democraticamente, si aderirà all'una o all'altra e per rimanervi sarò "obbligato" a mantenere elevati standard di preparazione e aggiornamento. Ogni Society deciderà il livello di formazione per i propri iscritti. Allora vedrai che la formazione continua non sarà un business. Inoltre ben venga lacquisto di testi, e perchè no di software? e ancora .. la conoscenza della lingua inglese o una di quelle ufficialmente riconosicute dalla EU ... insomma, c'è molto da fare anziche avviare subito l'obbligatorietà dei corsi.
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Gratuito mi pare una parola fuoriluogo.
Il problema non è qui. Probabilmente tutto si risolverebbe se i punti da raggiungere fossero meno.
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Ma a prescindere dall'Europa o meno, occorre riformare l'Ordine istituendo le "Society". Solo così, civilmente e democraticamente, si aderirà all'una o all'altra e per rimanervi sarò "obbligato" a mantenere elevati standard di preparazione e aggiornamento. Ogni Society deciderà il livello di formazione per i propri iscritti. Allora vedrai che la formazione continua non sarà un business.
Sono d'accordo su una visione più ampia (ed europea) della questione. Mi piacerebbe, una volta tanto, però che la smettessimo di fare gli italiani (non è un errore di grammatica). Possibile che quando si parla di novità dobbiamo riferirci a modelli esteri? Guarda il sistema elettorale: modello alla francese, alla tedesca, anglosassone, ecc. Possibile che non riusciamo a produrre un qualche modello Italiano, che altri possano copiare? Abbiate pazienza, ma sono un sognatore.... Sogno una categoria professionale che abbia una voce riconosciuta in Europa, un modello di categoria professionale Italiano che gli altri paesi europei prendano come esempio per realizzare una più ampia associazione categoriale... Possibile?
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Giusto: Il problema è proprio questo: il modello italiano! E non potremo mai elevarci a livello europeo perchè ogni cambiamento che si fa si fa in peggio e non in meglio...(appunto perchè italiani...) Vedi ad esempio il 3+2 nelle università (tutte): a cosa è servito??? a niente per gli studenti, mentre per i vari prof. una vera manna visto il proliferare di inutili corsi ed addirittura interi corsi di laurea senza la possibilità di sbocchi lavorativi. Il 3+2 è stato realizzato per mantenere la cattedra ai professori (visto il numero di iscrizioni...) e non di certo per agevolare gli studenti e/o futuri lavoratori! Ciao
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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Sogno una categoria professionale che abbia una voce riconosciuta in Europa, un modello di categoria professionale Italiano che gli altri paesi europei prendano come esempio per realizzare una più ampia associazione categoriale... .... sogni d'oro :-)
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Ultima modifica di Matteo Cultrera; 16/09/2008 05:37.
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Quello che contesto fermamente è l'obbligatorietà dell'APC, se faccio il professionista la deontologia mi obbliga già ad aggiornarmi, soprattutto ogni volta che si verifica qualche cambiamento significativo nell'ambito in cui opero. Siamo già obbligati in Italia a iscriverci ad ordini professionali per lavorare a differenza di molti altri Paesi dove questa costrizione non esiste e non si generano così tutte le varie lobbies che, per legge..., obbligano i governi a legiferare sull'ambito lavoarativo di questa o quella categoria (il geologo fa questo, il geometra, quello, l'arch. arriva fino a lì) ecc.
Pablo
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