...e sfondi una porta aperta!
Sono completamente d'accordo con te quando dici che i geologi debbono considerarsi professionisti e tecnici "a tutto tondo".
Ciò, mi spiego, non vuol dire ergersi ad unici possessori di questo o quel ramo dello scibile umano (a meno di quello che peculiarmente fa parte della nostra formazione professionale), ma proporsi in altri settori della professione e della consulenza tecnica che non ci sono affatto preclusi!
Mi occupo da anni, come già accennavo nel primo mio intervento, di Sistemi di Gestione Ambientale (ISO 14001 ed EMAS, per intenderci)e di consulenza tecnica ambientale in generale (gestione rifiuti, scarichi idrici, emissioni in atmosfera, ecc..,ecc) e mi rammarico sempre di più di non incontrare spesso colleghi in quest'ambito, che pare di escusivo appannaggio di ingegneri, chimici, biologi....
Fai conto che nell'Ente di certificazione con cui collaboro come Auditor mi danno dell'ingegnere di default, tanto sono abituati ad aver a che fare soltanto con loro!
La spinta che bisogna dare ai giovani colleghi è proprio questa: c'è tanto (in questo momento storico TANTO DI PIU') da fare in nuovi settori!.....basta avere curiosità e voglia di mettersi in gioco e formarsi....
...ma come gestire tutto ciò con l'APC obbligatorio?
Se anche l'attività di Auditor Ambientale può essere parte della professione di Geologo, allora bisognerebbe organizzare APC anche su questo, e magari su tanti altri settori...
Perdonami, ma continuo ad essere perplesso sul fatto che l'obbligatorietà della formazione e dell'aggiornamento garantisca il risultato atteso.
Con stima.
Vito