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Buongiorno a tutti gli esperti del DM 14 febbraio 2008 Devo calcolare i parametri caratteristici di due unità geotecniche che interessano un versante in frana, ho applicato le seguenti formule: f’k = f’medio (1- 1,645 Vf°) (Vf°=deviaz stand/media) c’k = c’mmedio (1- 1,645 Vc°) (Vc°= deviaz stand/media) per quanto riguarda la f’k tutto ok! Però quando calcolo il valore di c’ mi viene un risultato negativo!!! I valori di c’ che ho mediato sono residui e tra loro ci sono alcuni valori pari a 0. Dove sbaglio??????? grazie a tutti!!!!
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Iscritto: Jul 2008
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Pur non conoscendo il significato di Vc e Vf c'è qualcosa che non torna, in quanto li chiami allo stesso modo (deviaz. stand/media), e come puoi notare, devono essere entrambi valori inferiori a 1/1.645=0.6079.
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Iscritto: Mar 2006
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OP
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con deviaz.stand/media intendo deviazione standard diviso la media.
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Il V di fefogeo è un coefficiente di variazione. Vf è relativo a phi', Vc a c'.
Che io sappia, nelle analisi in condizioni residue si pone sempre c'=0.
Il valore di phires al 5° percentile della distribuzione del campione potrebbe essere il valore caratteristico di phires: phires_k ma alcuni aspetti non sono chiari:
Si tratta di un phi residuo o di un phi allo stato critico?
Se utilizzi phi residuo hai una superficie di rottura riattivata o riattivabile e ipotizzi grandi deformazioni, dell'ordine del metro. Che tipo di indagini hai eseguito? Quanti dati hai? A quale parte del volume di sottosuolo sono riferiti i dati? Alla fascia di rottura individuata con inclinometro o penetrometro? O a tutta la successione?
Perchè parli di 2 unità geotecniche? Se hai mediato i dati di entrambe hai probabilmente riunito due popolazioni diverse e questo non è corretto. Dovresti avere, se la superficie di rottura si sviluppa in entrambe le unità, 2 valori di phi residuo caratteristico, se di questo si tratta.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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ne approfitto per chiedere una cosa ho notato che c'è una differenza nel calcolo del valore caratteristico fra quanto scritto nell'eurocodice e l'esempio di calcolo riportato negli atti del corso sulle NTC scaricabili dal sito ORG Friuli. Nell'esempio non viene tenuto conto del coefficiente kn presente nell'eurocodice. L'eurocodice dice (1 - kn Vx) mentre l'esempio (1 - Vx/2). Fefogeo ha utilizzato il metodo eurocodice con valore di kn a popolazione infinita (1,64). Quale è il metodo giusto? Ciao
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M Member
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M Member
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La formula proposta nelle dispense dell'OG Friuli è quella semplificata di Schneider 1999.
Tale relazione è applicabile nell'ipotesi di varianza nota (si utilizza tale ipotesi quando si hanno pochi dati a disposizione)
La formula rigorosa con varianza nota è:
Xk = X_media - Z_0.05*(sigma/n^0.5) dove Z_0.05 = circa 1.645 sigma= deviazione standard della popolazione (nota a priori) n=numerosità del campione di dati
Schneider pone 1.645/n^0.5 = 0.5, e la soluzione è: n= ceiling[10.8241] = 11
-quello che posso dire è che Schneider ha considerato che in genere sono sempre disponibili circa una decina di dati.
E' una formula molto semplificata e grossolana, certo non giustificata dal fatto che applicazione della formula rigorosa sia complessa. Al contrario.
P.S.: la mia notazione è diversa da quella riportata da ale_m ma le quantità sono identiche, dato che V, o COV , o coefficiente di variazione = sigma/media.
E' inoltre doveroso porre in evidenza che esiste confusione sulla definizione di valori caratteristici e che ne esistono due ben distinti: uno da applicare in condizioni di compensazione spaziale o strutturale L'altro da applicare in condizioni di mancata compensazione spaziale e strutturale, e che corrisponde al 5° percentile del campione di dati, ossia alla formula che si legge più frequentemente:
Xk =circa X_media -1.625*s
dove s= deviazione standard del campione
Ultima modifica di mccoy; 29/09/2008 11:35.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Salve ragazzi! Il lavoro che sto svolgendo riguarda la mia tesi di laurea specialistica.Si tratta di una frana in Provincia di firenze. Ho a disposizione molti dati per poter dire che ci sono due unità geotecniche:1400 metri di tomografie sismiche Sh, 220 m tomografie sismiche P, 310m tomografia elettrica,5 masw,1 down hole 30m, 7 sondaggi a carotagio continuo da 20 metri, e uno da 30 metri, oltre ad altri 2 sondaggi da 20 metri realizzati oltre il coronamento circa 20 anni fa.Per il monitoraggio ho 2 celle di casagrande,4 inclinometri e 2 piezometri a tubo aperto. in ogni sondaggio si sono eseguite prove spt. Le analisi di laboratorio sono:13 campioni sottoposti alle classificazioni fisiche classiche e meccaniche quali:taglio diretto,residuo,ELL e due edometrie.
quindi ho individuato: unità 1 la coltre alteritica costituita principalmente da limi argillosi e un substrato stabile (unità 2) costituito da argille grigio azzure. Che parametri devo usare per la coltre e quali per il substrato? Credo che per il substrato sia utile utilizzare i parametri di picco, per la coltre quelli residui...o sbaglio?!. La coesione della coltre va bene uguale a zero? Devo determinare i parametri caratt. solo per la coltre alteritica e lasciare come valor del substrato la semplice media dei valori di picco?
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Peril substrato vanno benissimo i parametri di picco, mentre per la coltre ed in corrispondenza della superficie di scivolamento, se già stata soggetto a movimenti di una certa entità, devi usare i parametri residui con coesione uguale a zero.
Franco Ori
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Solo il tuo relatore può consigliarti su questo aspetto generale.
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Devi usare i parametri caratteristici per entrambe le unità.
Franco Ori
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