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Mi capita di sentire di alcuni colleghi che rifiutando l'obbligatorietà dell'APC, non vanno volontariamente ai corsi aspettando al varco una mossa dell'Ordine al momento di fare i conti, o anche chi si scioglie dall'Ordine e prosegue l'attività facendo firmare ad altri se serve. Prima o poi con qualcuno si creerà il primo precedente giuridico in virtù di questa mala-interpretazione della direttiva europea. C'è qualche vostro collega che lo fà sul serio? Sempre se ve lo dice apertamente?
Ultima modifica di geologa; 25/09/2008 07:16.
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Per la prima ipotesi se ne parlerà almeno nel 2011....ammesso che poi non seguano effettivamente corsi o seminari...ma nutro forti dubbi in merito.... In merito alla cancellazione dall'albo e dal fare firmare ad altri i lavori ottenuti....a parte che sarebbe deontologicamente scorretto...ammesso che succeda, col tempo è un'arma a doppio taglio (ovviamente è una mia opinione...).... Mi sembra chiaro che comunque fatti del genere difficilmente vengono resi pubblici... Ciao
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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ti posso assicurare che non li seguono, e qualcuno li segue ma non firma per l'accreditamento. Poi beh sul renderlo pubblico....nessuno chiede un outing, si parla solo di conoscenti xy. Tanto per farsi un'idea. Non si parla mica di rubare! Ma mi aspettavo un deserto di risposte, mi dà il peso della cosa. Ciao, grazie.
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