Nel frattempo ho ottenuto la documentazione di alcuni dei pozzi che stiamo realizzando; viene fatta prima una geoelettrica elementare ma efficace; i log di perforazione devo confessare che sono più accurati di molti nostrani, e l'allestimento è curato; al solito ci sono difficoltà "banali", è più semplice trovare i tubi piezometrici fenestrati in PVC che non un dreno pulito e certificato dal punto di vista sanitario.
Spero prossimamente di riuscire ad essere là di persona. Abbiamo fatto realizzare per ora 10 pozzi, ed il risultato è che da quei villaggi il flusso di bambini verso l'ospedale di Koupéla è calato verticalmente: le suore che gestiscono l'ospedale (l'unico della regione) parlano di un 80% in meno di enteriti. Più il tempo della raccolta dell'acqua (fino a 15 km di sistanza dai pozzi) liberato per attività come: curare un orto, andare a scuola... Insomma, un po' di sbattimento vale davvero la pena!
Quanto ai rabdomanti.... boh!
Intanto grazie a tutti dei consigli.