avete tutti molto ragione, però pur avendo anche io esperienze analoghe a quelle da voi raccontate (compiti od orali pesati poco) vi faccio notare altri punti di vista.

la PA assume per concorso perchè non può fare altrimenti. Se non può assumere ricorre alla brutale pratica del precariato (io ne so qualcosa perchè attualmente sono precario da cinque anni con contratto a partita iva camuffato da dipendente).
Ho partecipato ad altri concorsi nei quali il/i candidato/i interno/i, precario/i da secoli, ha/hanno sempre avuto la meglio.
In un certo senso il candidato interno è più avvantaggiato perchè conosce già il lavoro per il quale si cerca di assumere personale. In ogni caso credo che sia giusto che abbia qualche possibilità in più:
Si è fatto un sedere così per anni (e qui credetemi sulla parola: i precari nelle PA sono tra i pochi che lavorano perchè hanno lo spauracchio del non rinnovo del contratto, fanno più ore e non hanno le ferie e le malattie pagate come i dipendenti, non hanno alcuna garanzia sindacale -e potrei andare avanti - quando i dipendenti se la prendono comoda o spesso non ci pensano due volte a marcare visita per un banale raffreddorino).

Sei un precario e hai mandato giù anche le angherie del dirigente nella speranza che finisse, dopo anni di inferno, finalmente arriva la possibilità di essere stabilizzati... arriva un outsider e ti manda a casa, magari pensa pure di essere più bravo di te. Domanda: come ti senti???

La verità sacrosanta è che in italia, per posti quali quelli tecnici, la procedura di assunzione tramite concorso è una aberrazione e dovrebbe essere abolita, facendo come fa il privato (quello serio).


This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)