Ritorno dopo un bel po' di tempo nel forum, visto che tra l'altro ho completamente abbandonato il mondo del GIS e mi sono dedicato ad altro, mio malgrado (è la vita, ma la passione resta).
Il discorso legato alla localizzazione va al di là del semplice ArcGis, è ormai una regola che nell'ambito shareware esiste da un po'.
Un po' come Windows, te lo vendono con la lingua del paese in cui ti trovi e cambiarla è un casino (ammesso che si possa fare)!!!
La cosa ovviamente non si pone con l'open source, specialmente se si usano le combinazioni segnalate da Alessio (a cui aggiungerei anche GRASS).
Le questioni di così tale differenza? Buh! Questioni di mercato? Minore domanda? La percentuale dei rivenditori? Spese doganali? Questioni di moneta? Le variabili sarebbero tante, se consideriamo poi che il sw è sempre in inglese e, nella confezione, non mettono neanche una guida, direi che proprio non me lo spiego.
Vediamo però il lato positivo, le persone sono così stimolate a usare sw libero smile

Visto il discorso, apro e chiudo un clamoroso OT, mancano 3 settimane alla nuova release di Ubuntu, scaricatelo e installatelo, così vi trovate GRASS, QGIS, PostGres, PostGis e quello che vi pare direttamente dalle repo (gvSIG dovete installarlo a parte ma è una cosa banalissima) smile

@MV
Puoi scaricare la guida in italiano di gvSIG da questo link.

Saluti.