Vorrei precisare alcune cose in merito alla richiesta che ho avanzato, a tutti gli OO.RR., di pubblicare il documento contro l'obbligatorietà dell'APC, se no qui rischio per passare per un fanfarone.
L'invio, firmato ovviamente dal sottoscritto, del documento agli OO.RR. era finalizzato a rendere nota al più vasto pubblico possibile, la nostra iniziativa. Poiché, dopo poche settimane, avevamo già raccolto circa 200 firme, avevo la certezza che il problema fosse realmente avvertito da tanti colleghi e che non si trattasse del capriccio di pochi.

Alla richiesta dei nominativi risposi così al rappresentante dell'Ordine Liguria:

"la richiesta di pubblicazione del documento sui siti regionali ha lo scopo di divulgare nel miglior modo possibile la nostra iniziativa, sinora pubblicizzata solo attraverso il "passa-parola" od il Geoforum. Penso che le persone che saranno realmente interessate e che condivideranno quanto contenuto nel documento, non si preoccuperanno più di tanto di vedere se ci sia quel nominativo o quell'altro.
Se dipendesse solo da me vi farei avere all'istante l'elenco completo, ma le persone che hanno controfirmato il documento sanno solo che il loro nome verrà reso pubblico solo al momento dell'invio al CNG. Al contrario, non mi hanno dato alcuna assenso a pubblicare i loro nominativi in altre sedi, quali appunto un sito dell'Ordine Regionale.
Dovrei chiedere l'autorizzazione esplicita ad ognuno di loro, ma capisce bene che, trattandosi ormai di 200 nominativi, la cosa non è così semplice: dovrei stare giorni interi a spedire email ed attendere la risposta.
In definitiva, non conta quanti siamo ora: potremmo aver inviato il documento agli Ordini Regionali, il giorno stesso della sua stesura, per cui i firmatari potrebbero essere anche una decina di persone.
D'altro canto non pretendo mica che vi fidiate ciecamente di quello che vi dico, per cui potete tranquillamente evitare di fare numeri sul vostro sito, a scanso di equivoci. In definitiva ci basta che lo pubblichiate, inserendo i dati per l'eventuale adesione. Tutto qui"

Vista però l'insistenza da parte dell'Ordine Liguria, mi sono messo l'anima in pace ed ho iniziato questo immane lavoro di richiesta delle autorizzazioni degli aderenti.
Debbo dire che, inaspettatamente, le risposte sono state molto rapide, per cui penso che arriveremo a breve ad ottenere tutte (o quasi) le autorizzazioni, così potrete leggere i nomi di tutti i firmatari.

Comunque non vorrei sembrare troppo polemico: ognuno può pensarla legittimamente come vuole. Dal mio punto di vista, se un iscritto all'Ordine, in regola con le tasse di iscrizione e senza carichi pendenti con l'Ordine, chiede che venga divulgata sul sito regionale una iniziativa, anche se fosse lui da solo, non vedo perché non dovrebbe essere accontentato. Parliamo di una civile raccolta di firme, non di un'istigazione a mettere a ferro e fuoco l'Ordine !

Che l'opinione dell'O.R. Liguria sia soggettiva lo dimostra il fatto che l'Ordine del Lazio, senza stare a questionare su chi ha firmato o no, pubblicherà il nostro documento sul prossimo numero del bollettino regionale "Professione Geologo".
Anche l'Ordine della Valle d'Aosta ha reso pubblico il nostro documento, affiggendolo in bacheca della loro sede (non hanno ancora un sito web).

Mi preme sottolineare comunque che ad oggi solo questi tre OORR hanno dato qualche segnale. Ringrazio quindi sinceramente Giuliano e tutti gli altri consiglieri che hanno dato la loro disponibilità.
Oltre ad altri 4 (Piemonte, Lombardia, Puglia e Friuli) che ne discuteranno a breve nel corso dei prossimi consigli.

Certo che l'assenza di un minimo di risposta (del tipo: "abbiamo ricevuto la sua email e la stiamo valutando") da parte di tutti e 13 i rimanenti Ordini, la dice lunga sul livello di educazione dei nostri rappresentanti.

Meditate gente, meditate

p.s.: siamo a quota 243