Semplicemente una mia opinione, diciamo un mio contributo, sempre nel rispetto delle persone che vedo qui molto interessate.

Ho riflettuto sul modo che si considera in questo forum per il calcolo di Khi, ovvero il rapporto tra le componenti orizzontali e verticali dell'azione sismica.

Secondo me tali valori non devono essere calcolati ma devono essere CHIESTI al progettista della struttura in elevazione.
Infatti il calcolo fatto così come lo si descrive è pieno di rischi e un risultato corretto è quasi impossibile.

Facio un pò di esempi non esaustivi.
Innanzi tutto, dato che sia noto il carico verticale bisogna scegliere lo spettro, ma poi:
1. il primo modo di vibrare non basta, perchè deve essere scelta la direzione, per ogni direzione principale vi è un diverso modo di vibrare; poi bisogna essere certi che i modi successivi al primo non diano un apporto significativo e questo succede quasi sempre, a meno del telaietto semplice universitario.
2. come si fa a tenere conto della eccentricità dei carichi, obbligatoria , eche fornisce momento torcente e quindi taglio?
3. come si fa a tenere conto del 30% nella direzione perpendicolare a quella considerata?
4. come si fa a sapere che si sono messe in eccitazione con i modo considerati almeno l'85% delle masse.

E anche se si fosse fatto tutto questo abbiamo il taglio totale, come lo si ripartisce tra i vari elementi strutturali della fondazione se non facciamo una analisi della stessa?

Poi vi è il calcolo di q, non è affatto ovvio, il valore di q non è univocamente determinato ma dipende da molte scelte progettuali, dalla classe di duttilità, dal tipo di collegamenti e anche dalle strutture sismoresistenti che vogliamo mettere in gioco.

Per esempio un telaio metallico come si fa a sapere se i controventi sono eccentrici, concentrici, e la casse di duttilità è A o B.
Ho citato fatti che mettono in gioco un fattore 4 sul valore del taglio alla base.

Se poi invece di un capannone o di una casetta fosse un traliccio, un serbatoio, una copertura strana...che si fa?
Ma se anche tutto questo fosse portato a termine bisogna poi rispettare il secondo capoverso del punto 7.2.5. e siamo daccapo.

Voglio solo dire che secondo il mio parere è bene non cercare di inventarsi numeri di non propria competenza, ma chiederli, se mai in via approssimata e figli di un predimensionamento.

Ecco perchè secondo me è indispensabile che il calcolo di una capacità portante sismica, soprattutto se delicata sia fatta in campo geotecnico ( ingegnere o geologo ma questa è una altra storia ) sulla base di dati certi e di una collaborazione; inventarsi un calcolino di una struttura in elevazione per trovare un rapporto tra carichi è un discorso che non trovo possibile.

Questo è indipendente dal "peso" che può avere tale rapporto nel risultato finale.

marco