Originariamente inviato da: AL
Cosa c'entrano la pietà e la cappella sistina con la diga del Vajont?! Mi riferivo all'impatto visivo che un'infrastruttura civile di tale entità può dare a chi la vede da vicino...ma forse non ci sei mai stato...


Io non sono uno di quelli che guarda a bocca aperta la grande infrastruttura, casomai rimango estasiato: dalla bellezza di una valle alpina, da una parete montuosa ed in genere dall'imponenza della natura.
Vedendo una infrastruttura penso, da geologo, alla variazione delle dinamiche naturali che può arrecare, all'impatto di tali dinamiche sulla stessa struttura, sull'ambiente, sulla salute dell'uomo e sulle sue attività economiche, quindi al rapporto costi/benefici, includendo nei costi anche quelli umani ed ambientali.
Vedendo la diga del Vajont invece la prima cosa che mi è venuta in mente è stato Longarone, le voci...le urla delle duemila anime, ancora senza giustizia, nei momenti drammatici prima che il vento gli strappasse le vesti e poi la pelle per infine essere sepolti dall'acqua e dal fango..........la raccolta dei loro corpi lungo le sponde Piave messi in fila sugli argini........il dolore dei loro parenti.....l'umiliazione degli stessi costretti a seguire il processo (senza giustizia) lontano dalla loro provincia di Belluno in Veneto per andare fino a L'Aquila in Abruzzo.......Erto e Casso con la storia di soprusi subiti dalle loro popolazioni prima della costruzione della diga, ma soprattutto l'arroganza dei poteri forti, la stupidità di diverse persone che volevano dimostrare a tutti costi, fino alla fine, che l'uomo, con la propria scienza ingegneristica, riesce a domare i fenomeni della natura oltre alla loro incoscienza dettata solo dalla ricerca del profitto a tutti i costi.
In quegli anni c'era la corsa a dimostrare di essere capaci di costruire la diga più alta del mondo, un po' come quando a Bologna i signorotti dell'epoca facevano a gara nel costruire la torre più alta della città.
Mi fa pena chi è ancora attratto dall'"estetica" di queste infrastrutture come chi vorrebbe il ponte sullo stretto di Messina per lasciare un segno di "civiltà e progresso" di una Nazione......di un popolo agli occhi del mondo e per le generazioni future, un po' come facevano i Faraoni con le Piramidi in Egitto.
In Italia così ci potremo vantare di avere un ponte unico in Europa oltre che la mafia, la disinformazione e la corruzione più alta.
Mentre in Italia si approva il Mose in Olanda si scarta lo stesso progetto preferendone un altro con un costo di un terzo, anche di manutenzione, ma con la stessa efficacia.

Tornando al Vajont sicuramente chi vede l'opera e ne rimane affascinato dalla bellezza estetica e dalla capacità di avere assorbito un impatto simile insulta la memoria delle duemila anime innocenti che hanno perso la vita per colpa di chi ha voluto costruire, sopraelevare a più riprese e collaudare quell'opera oltre a dimostrare, per l'ennesima volta, che siamo un popolo dalla memoria corta che non imparerà mai dagli errori del passato.
Io il nodo al fazzoletto l'ho fatto.


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti