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la formula che ho utilizzato è questa
Cuk= Cu(medio) (1-Vcu/2)
dove Vcu Su/Cu(medio) e Su= dev st con dev st 40 mi da il valore che hai scritto tu data la mia inesperienza nel campo è l'unica procedura che conosco si è vero è troppo sottostimato il valore...grazie lo stesso ciaoo
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Più precisamente, al posto di Vcu va inserito il valore di 0.4, o 40%.
Il fatto che ottieni lo stesso valore (arrotondato) con la deviazione standard = 40 è un caso dovuto al fatto che Cu era circa 100.
La tua inesperienza nel campo attualmente credo sia condivisa da molti...
Nella formula di Schneider generalmente il valore della Cu viene abbattuto del 20%, il valore del phi del 5% rispetto al valor medio.
Ripeto, la formula non va bene per tutte le situazioni, per alcune sovrastima o sottostima, per altre è proprio sbagliata.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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ok grazie per i chiarimenti, quindi come faccio a sapere quale formula è più idonea per non sottostimare o sovrastimare il valore? Di quanto è logico abbattere la cu e phi rispetto al valore medio allora?
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ok grazie per i chiarimenti, quindi come faccio a sapere quale formula è più idonea per non sottostimare o sovrastimare il valore? Di quanto è logico abbattere la cu e phi rispetto al valore medio allora? Il discorso è un pò troppo lungo, comunque hai 2 scelte: 1) Ti leggi il capitolo sui valori caratteristici nel libro di Frank et al. 2004 della Telford, con molta attenzione 2) Vieni ad uno dei corsi che organizzo in giro, si parla di valori caratteristici in tutte le salse...
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grazie mccoy per i consigli, se organizzi qualcosa al sud vengo volentieri...ciao
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per caso conosci qualche articolo su internet che posso leggere a riguardo? ciao e grazie
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Purtroppo non ce ne sono, che io sappia.
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sono d'accordo con Trossero è il tuo relatore che ti deve suggerrire l'impostazione generale alla soluzione del problema Suggerirei in aggiunta a quanto fatto anche l'esecuzione di alcune penerometrie continue le quali, almeno per la coltre alteritica e la fascia di scivolamento propriamente detta hanno il pregio di aumentare in maniera considerevole la popolazione di valori su cui puoi fare i tuoi ragionamenti statistici. Ovviamente, visto che hai le Spt, puoi anche preventivamente ragionare sulle correlazioni tra le due tipologie di prova
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Scusate l'intromissione nella discussione ma vorrei girarvi la seguente problematica che ormai negli ultimi mesi devo affrontare come committente con i geologi e gli ingegneri con cui lavoro per il dimensionamento di strutture fondazionali conformi alle NTC 2008. Riscontro una ritrosia da parte dei primi a fornire i valori caratteristici dei parametri geotecnici dei terreni indagati in quanto a fronte di almeno 5 campionature e relative prove di laboratorio (complete: granulomterie, limiti, ELL, taglio diretto, triassiali, edometriche ecc..) per litologia incontrata non ritengono sufficiente il numero per la definizione del valore caratteristico. Da parte degli ingegneri invece, a fronte di una relazione geologica riportante i parametri geotecnici con il classico valore minimo e massimo, la tendenza a procedere alle verifiche secondo il DM 14/01/08 con i valori minimi. Cosa suggerite? Cambiare geologo, cambiare ingegnere o cambiare entrambi. Chi deve fornire i valori caratteristci dei parametri il geotecnico o il geologo. Grazie di eventuali vostri riscontri
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Puoi scaricare un articolo sull'argomento del valore caratteristico dalla pubblicazione dell'OR Toscana Il Geologo n°65 al seguente link: http://www.geologitoscana.it/page0.htmlChissà se questo può essere considerato un caso di APC in tempo reale e/o un reale APC ?
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