Piene idrauliche

Sono d'accordo con Massimo, la prima cosa è la prevenzione, poi fin dove si riesce la previsione.
A questo punto non è questione di software che sia Mike 11, Hec Ras o Sobek mono o bidimensionale, possiamo anche scomodare gli esperti olandesi e raffinare codici di calcolo sempre più comlessi ma dobbiamo tenere sempre in considerazione che un fiume o addirittura un torrente non è un canale artificiale.
In Abruzzo l'Autorità di Bacino a mio avviso ha commesso questo errore ha adottato programmi di calcolo "raffinati" e poi non aveva i soldi per la ricostruzione del modello fisico del terreno. Ecco l'imput è veramente importante altrimenti tutto si va a friggere, altrimenti è meglio adottare le semplici formule dell'idraulica tradizionale che risultano altamente più veritiere se si ricostruisce abbastanza fedelmente la superficie del terreno.
Caro collega quante sezioni topografiche trasversali sono disponibili per ogni corso d'acqua e a che distanza sono? Qual'è la tolleranza sulle quote? Queste sono le prime due domande che vi dovete porre, la terza è: che conoscenza abbiamo del territorio per l'attribuzione dei coefficienti di scabrezza? la quarta è: c'è la possibiiltà di tarare tali coefficienti con una piena precedente in cui è stato rilevato in situ l'area di esondazione? Infine, ma proprio alla fine, potete anche vedere quale software adottare.