Caro m_geo, sono Fabio Melchiorri, il burocrate dell’Ordine del Lazio che ha curato e coordinato l’attività per l’elaborazione degli standard di lavoro che rappresenta la sintesi dei contributi dei componenti del consiglio; solamente oggi ho letto il tuo messaggio di insoddisfazione e delusione.
Innanzitutto sono dispiaciuto che tu abbia manifestato e diffuso il tuo pensiero di delusione unicamente in questo forum, visto che è passato già un mese dal giorno in cui è stata inserita la bozza degli standard sul sito del nostro ordine.
Secondo la mia opinione, se hai intenzione, potresti mandare le tue critiche ed osservazioni direttamente all’indirizzo dell’ordine, in forma propositiva e pratica, in modo tale che possano essere prese in considerazione in modo costruttivo; la disponibilità mia e dell’intero consiglio è proprio questa: ascoltare le singole esperienze degli iscritti per condividerle con tutti.
Se non sei d’accordo con l’indicazione delle indagini, se i primi standard ti sembrano sproporzionati, manda consigli e/o ottimizzazioni sulla forma dialettica da usare per non essere troppo impositivi; ti sottolineo comunque che tutti gli standard sono semplicemente tarati sulla vigente normativa in materia (riportata nella terza colonna) e non sono un test a caselle.
Al contrario lo scopo di elencare tutti gli elaborati da produrre è quello di indicare il prodotto minimo che si consiglia di effettuare per non redigere studi generici e solitamente sottopagati; è purtroppo noto che spesso, al fine di accontentare sotto il profilo economico il committente, qualche iscritto trascura le conseguenze tecniche e deontologiche che possono derivare dallo svolgimento poco accurato della professione.
La nostra idea di “lavare i panni” al di fuori della famiglia consiste nella sensibilizzazione degli Uffici Tecnici competenti che possano costituire un ostacolo alla possibile approvazione dei progetti corredati da studi geologici indefiniti e/o poco approfonditi. Lo studio geologico non deve essere un “ciclostile” richiesto dal progettista al fine unico di far “passare” la propria pratica, magari da produrre alla fine della progettazione come documento a “corredo”.
Altri colleghi hanno risposto all’iniziativa ed hanno fornito utili consigli ed indicazioni che sono state da noi assimilate per la stesura del documento definitivo.
Nessuno ha detto che devi mettere un cerchio su un CTR, si raccomanda solamente di non mettere il cerchietto sulla fotocopia di una carta geologica d’Italia alla scala 1:100.000; se vuoi colorare la carta fallo a seguito del tuo dettagliato rilevamento di superficie, attività di cui solo il geologo è l’unico maestro (e non mi voglio dilungare sulle nostre competenze).
Ti posso assicurare che se lavori e scambi le tue osservazioni con progettisti e altre figure tecniche, in modo coordinato e completo, fai crescere la nostra professionalità e innalzi la tua credibilità agli occhi di tutti.
Gli standard di lavoro vogliono essere una linea guida per alzare il livello medio di qualità della nostra professionalità, non rappresentano uno sfogo di frustrazioni represse, ma al quale tutti possono dare contributo.
In conclusione, se trovi limitativa ed offensiva questa iniziativa proponi in forma scritta ed ordinata le tue osservazioni in modo che il documento sia, come tu affermi, corretto prima che combini guai uscendo allo scoperto.
Fabio