la vostra iniziativa, mette in discussione la capacità valutativa del professionista, invadendo la sfera di analisi propria ed esclusiva del professionista laureato, sulla quale il professionista risponde alla normativa ed all'Ordine deontologicamente.
Se esiste una mancanza nei documenti geologigi, cioè non sono rispondenti alla normativa, il geologo ne risponde, come ne risponde se la sua documentazione non è quella rischiestagli dall'ente.
Se volete occuparvi di Standards, liquidare il tutto con 10 paginette è seriamente offensivo. Altra cosa sarebbe se proponeste un vademecum interno. Gli standards non sono un sostegno alla professione, ma una ulteriore pastoia ad una professione alla fase finale, un atto contro i liberi professionisti.
Penso che la vostra iniziativa sia una ingerenza nella libertà che l'abilitazione alla professione ci consegna e che va ben al di la delle vostre strette competenze e regolamenti.
In alternativa, potrese occuparvi di formazione.
La tua insoddisfazione e delusione dovrà essere di sprone a fare meglio e a non umiliare i colleghi liberi professionisti.
Sottolineo, è l'Università che non va e non i liberi professionisti contro cui si accanisce l'Ordine in questi tempi.