E' vero però che non tutti i geologi sono molto ferrati in matematica e questa è una grave mancanza.
Infatti i nostri corsi di laurea (io mi laureai col vecchio ordinamento) avevano ancora una chiara impronta naturalistica che mal si sposa con le moderne esigenze del mondo del lavoro.
Speriamo che con la nuova riforma non chiudano troppi dipartimenti di geologia, altrimenti ci saranno ancora meno geologi e questo non significa poca concorrenza ma carenza di personale qualificato.
Di quale riforma parli? Gelmini? è solo un tentativo di razionalizzare le spese non di riformare l'università. La parola "riforma" sembra essere solo il frutto di una strumentalizzazione.
http://www.corriere.it/editoriali/08_ott...44f02aabc.shtml Io invece devo parecchio all'impostazione naturalistica: ok nel diventare geoingegneri, ma prima vediamo di formare GEOLOGI che sappiano cosa vuol dire fare un profilo ad esempio o interpretare la morfologia di un versante.
Sulla riforma ti dò ragione: è il termine sbagliato.. Non concordo con il termine "razionalizzare". Con 8 miliardi di tagli e le assunzioni bloccate per cinque anni hai voglia a "razionalizzare"!! Nessuno contesta i mali atavici dell'Università italiana ma così è come cercare di curare un malato togliendoli le medicine e l'ossigeno!!
La "razionalizzazione" consisterà nella chiusura di molte facoltà di Geologia, visto che molti docenti che oggi sono in attività non saranno sostituiti. Se questo sarà un bene non lo so, ma ne dubito assai..
Chi formerà i futuri colleghi? Ci rendiamo conto che stanno dando un colpo mortale a ricercatori di 30 - 40 anni, gente che sta al massimo della carriera intellettuale? Conosco parecchi giovani ricercatori, molto brillanti, che stanno per salutare l'Università a fronte di questo scempio!
Se poi andiamo verso le fondazioni allora voglio sapere quali privati finanzieranno la ricerca nel campo geologico in questo paese. Le ditte petrolifere? L'ENI? E tutto il resto? Quanti potranno permettersi di studiare geologia in strutture private con rette da migliaia e migliaia di euro all'anno? Che futuro avrà la nostra categoria? Non è che da qui a qualche anno saremo costretti ad "importare" geologi dalla Cina e dall'India, paesi emergenti che stanno investendo cifre pazzesche nella ricerca DI BASE, paesi che, a differenza del nostro, hanno capito che il futuro passa da lì?