se riduzione delle spese significherà un miglior utilizzo delle "poche" risorse vedrai che anche i professori utilizzeranno con più parsimonia alcuni strumenti clientelari e capiranno che con quei pochi soldi devono solo fare ricerca e non distribuire borse, borsette e borsellini a chiunque privo di merito per acconntentare l'amico, il politico, il vicino di casa. Già nel 1997 l'accademia dei lincei definì il CNR come un grosso pachiderma che dorme e consuma risorse inutilmente visto che, mediamente, il 90% delle risorse erano (e sono)destinate a stipendi e bollette telefoniche (!) a valle di una scarsissima produzione scientifica se confrontata con quella di altri paesi.
Purtroppo i pochi ricercatori brillanti (e ne esistono) pagheranno lo strapotere del corpo accademico e dell'intero "sistema universitario" verso cui è principalmente dedicato il taglio (solo che loro lasciano protestare gli studenti). La cosa strana inoltre (e riferisco il mio caso) è vedere docenti che protestano e si richiamano all'utilizzo del merito ...quando proprio loro non hanno mai superato un esame da ricercatore, essesndo stati graziati da una ignobile legge Zecchino che promosse tecnici laureati a ricercatori ..... per guadagnare voti.
In questo periodo è bene che qualcuno abbia il coraggio di fare scelte impopolari e anche sbagliate (?) ma che scuotano uno dei poteri intoccabili della nostra bella italia.

Questo è cio che penso.