Originariamente inviato da: D.M.
Adriano non vedo il dottorato come qualcosa che necessariamente debba sfociare in carriera universitaria .... anzi ...

.... poi biosgna scgegliere se farlo a 360° o a 359° saltando il 90° .......


Un mio amico che si e' luareato in Ingegneria Civile al Politecnico di Torino con il massimo dei voti, ha poi fatto un dottorato a Tokyo e ora, a 30 anni, ha difficolta' a trovare lavoro per due ragioni:
a) over qualified
b) too little relevant experience.

Dunque, da come la vedo io, il dottorato si fa quando si ha gia' dell'esperienza lavorativa sulle spalle. Magari, quando i figli sono grandi e la moglie ha una sua attivita' ben avviata cosi' che tu possa permetterti di avere uno stipendio miserabile da 800 euro.

Le ossa si fanno in campo, non con i dottorati. Una persona con 3 anni di esperienza sul campo ha piu' possibilita' di trovare lavoro di una persona con 3 anni di dottorato.

Due persone, una con 17 anni di esperienza e 3 anni di dottorato, l'atra con 20 anni di esperienza e nessun dottorato possono contendersi lo stesso lavoro con stipendio comparabile.

Dunque, il dottorato lo fai se hai la passione e te lo puoi permettere, oppure sai di avere buone possibilita' di rimanere nell'ambiente universitario.

Saluti.
Antonio