Originariamente inviato da: fabio melchiorri
Per quel che riguarda la “discrezionalità” .....Nel nostro caso la discrezionalità esiste ma deve essere contenuta nell’ambito di variabili che devono garantire la qualità e la buona riuscita del lavoro e, in più, devono essere condivise dagli Enti competenti di controllo.


Anzitutto grazie per la risposta.

Nel merito, la discrezionalità o c'è o non c'è. Non è possibile affermare che esiste...ma...
Il punto degli standards è proprio qui. Apprezzo il vostro intento di "garantire" un prodotto di qualità, ma l'Ordine non può frapporsi in un rapporto privatistico di lavoro tra professionista e committente. Il professionista risponde del suo operato e non l'Ordine. E' il professionista che presenta una offerta economica/tecnica e non l'Ordine. Il professionista risponde di tutto questo e l'Ordine di cosa risponde se entra nel merito di cosa il documento geologico debba contenere? Sarà l'Ente e solo L'Ente, come fanno le ferrovie, che deve emanare delle specifiche tecniche per gli elaborati che richiede.
Questo perchè siamo sempre in Italia!!! Che l'Ordine imponga agli Enti di produrre delle specifiche tecniche a cui l'incaricato deve rispondere ed essere pagato in rapporto. Ecco, questa è la strada e non viceversa.
Ti rendi conto che l'approccio è completamente diverso?
Stai cercando di facilitare il lavoro degli Enti e complicare quello del geologo professionista.
Lascia che i funzionari pubblici si mettano un po' a lavoro, che ne dici?

Ma è mai possibile che un Ordine regionale non vede che il problema non è nei suoi professionisti iscritti, ma nel sistema esterno vedi Università e amministrazioni varie?
Per quanto ancora dobbiamo farci del male?

Comunque, spero che il mio intervento sia di contributo al vostro dibattito e porti una visione diversa, che non credo sia arrivata da nessuno finora.


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