Non sarei così pessimista Antonio.....capita ora che qualche politico si ricorda di Sindaci che si vantavano di aver fatto declassificare il proprio territorio dal punto di vista sismico facendoci campagna elettorale.....ora è un po' diverso...ora si ascolta Cetto Laqualunque (per chi non lo sapesse è il personaggio comico interpretato da Antonio Albanese) nel suo primo comizio elettorale, che si vanta di aver fatto fare una legge per consentire di edificare nelle aree a rischio idrogeologico, insomma questo aspetto della cognizione dei rischi naturali e della coscienza se si può dire geologica un pochino è passato e anche se adesso molti del forum storceranno il naso, credo che da questo punto di vista Mario Tozzi, come divulgatore, ha dato il suo contributo.
Il problema è che non può e non deve partire solo da un singolo che ha l'opportunità dell'utilizzo di un sistema di diffusione di massa, ma anche dagli Organi Professionali!
Su questi, una volta che la maggior parte dei geologi ne è convinta, bisogna far pressione e pretendere che facciano la loro parte.
Ma gli altri geologi sono d'accordo? Proviamo a contarci quanti ne siamo? Credo che siamo d'accordo in una minima percentuale altrimenti non ci ritroveremo un Consiglio Nazionale così e degli Ordini Regionali sullo stesso stampo, a cui la diffusione della cultura geologica importa poco, come la presenza del geologo nei ruoli chiave delle Pubbliche Amministrazioni.
Massimo per favore non mi paragonare la Francia all'Italia, ma hai presente anche l'Italia dalle Marche in giù???? E non solo dove vivi tu? Da noi si sono costruite fior di strutture in tutte le aree golenali!!! Ma anche in alveo. Non solo alle pendici dei vulcani, dighe e città sopra faglie attive, ospedali ed Università sopra frane stranote!
In Francia ad esempio hanno una normativa antisismica che vieta di costruire in prossimità di faglie attive, con tanto di regolamentazione e di fasce di rispetto, e non credo che la Francia sia più sismica dell'Italia! Da noi la tanto sudata e meditata normativa partorita in 5 anni e più, viste le continue modifiche dettate dalla continua lotta tra la ricerca del profitto e del minimo di sicurezza, dopo la tragedia di San Giuliano di Puglia e dopo le centinaia di migliaia di morti per terremoti dell'ultimo secolo, dice sull'argomento solo che "bisogna fare attenzione alle segnalazioni di faglie attive"!! da parte di chi? dei vigili urbani? e poi che facciamo? costruiamo lo stesso una bella diga, una bella centrale nucleare, una bella industria chimica, un bell'Ospedale, una bella Scuola o no?
Ignorare che in Italia, più che in ogni altra parte del mondo occidentalizzato, subiamo e abbiamo subito vittime e danni per eventi sismici, franosi, alluvionali, vulcanici, legati anche a maremoti (ci manca solo l’asteroide) e che rispetto alle nazioni europee stiamo indietro in tutti i campi della prevenzione, vuol dire non rendersi conto in quale nazione viviamo. Per carità ora ci stiamo giocando anche l’acqua e tra un po’ tra inceneritori e discariche anche l’aria e il suolo.
Ma dove la trovate una nazione civile dove si è costruita una diga in una zona non idonea che poi ha generato 2000 morti??? E i cui responsabili (intendo quelli veri) hanno continuato a governare e ad amministrare? Ditemelo! Dove con un traforo autostradale si è abbattuta una falda acquifera di 600 mt, depauperando la risorsa idrica più importante del centro Italia? Ditemelo! In questo caso addirittura non si è considerato neanche il reato dato che ne volevano fare un terzo di traforo in quella zona!
Sono cose che mi interessa sapere, per capire dove l’ignoranza geologica ha superato quella italiana.


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti