Perché chiudere un post così interessante? Basta cambiare il tiro.
Personalmente non conosco a fondo l’argomento dei nuovi programmi ma credo che evitare di inserire scienza delle costruzioni sia assolutamente lodevole.
Al massimo inserirei tecnica della fondazioni al pari dei corsi di geologia applicata in altre università straniere (foundations engineering) fermo restando che un engineering geologist è e rimane un geologo che non progetta fondazioni ma, al contrario, possiede nozioni tali da poter interagire con un geotechnical engineer nella fase di progettazione.
Al momento non credo che i corsi di laurea in geologia posseggano una base fisico-matematica che consentano di avventurarci in simili attività.
La smania di inventarci “ingegneri” non la concepisco. Gli ingegneri già esistono. Vogliamo essere ingegneri di serie B?
Io punterei sulla valorizzazione di aspetti cognitivi che ci consentano di essere complementari con gli ingegneri (già dovremmo esserlo) e di poter dialogare con loro, ma forse ci manca quel qualcosa che ci aiuti a fare un salto di qualità (molti credono che gli APC servano a questo). Invece bisogna cominciare proprio dall’università.
Poi non capisco la questione sull’idraulica. Ma forse mi sono perso qualche passaggio.