Grazie m_geo, ho letto. Rimango scettico circa l’inserimento di una materia come scienza delle costruzioni. Che poi la cosa l’abbia proposta addirittura il dott. Grasso, la cosa non cambia una virgola sulla inopportunità di inserirla tra le materie. Forse voleva dire “fondazioni” ma anche li ripeto, non abbiamo il background scientifico matematico per affrontare tale materia come progettisti. Ma anche Grasso e con lui il suo CNG può sbagliarsi (come ad esempio fa con gli APC). Spero che i nuovi rappresentanti che noi tutti ci auspichiamo cambino (grazie al nostro voto) abbiano una minore miopia.
Prima di affrontare scienza delle costruzione ci si dimentica di proporre, tra l’altro, l’inserimento si meccanica razionale e/o elementi di statica che credo siano assolutamente propedeutici oltre ad una robusta conoscenza matematica che nei corsi naturalistici è un po’ debole. Spesso si tagliano programmi o si affrontano con poco interesse da parte dei docenti.
L’engineering geologist non è l’ingegnere geologo ma un geologo che applica principi geologici alla progettazione collaborando col progettista che è e rimane ingegnere.
Difficile copiare a parole un engineering gelogist di concezione puramente anglosassone se prima non si adeguano e modernizzano programmi a quello che lo standard delle altre nazioni.
Ad ogni modo queste sono mie opinioni.
Per quanto riguarda, invece, Geodesi, penso che abbia centrato un altro gravissimo probelema che alimenta il potere dei baroni (e non solo): limitare entro un tetto massimo annuo le consulenze dei docenti superato il quale è evidente che non possono aver dedicato tempo alla ricerca e all’insegnamento (altrimenti aspettativa forzata non retribuita)
Pensiamo di mettere un po’ di pepe sulla coda di questi baroni …… non mi dimenticherò mai il declassamento e la messa riposo per un anno di un docente che in Inghilterra aveva ricevuto un feedback negativo da parte degli studenti.