Originariamente inviato da: m_geo
tutto molto interessante, ma secondo me l'approccio che parla di "cultura geologica" è di tipo "lobbistico" e mi spiego. Parlare di cultura geologica non significa proprio niente. Cos'è la cultura geologica? La geologia è una disciplina scientifica e in quanto tale il suo studio utile in alcuni ambiti.

Esiste una cultura idraulica per caso?

L'approccio "lobbistico" coincide col fatto che secondo alcuni la geologia ha un ruolo di importanza pubblica e quindi socio-economico, come fosse paragonabile alla Sanità pubblica.
Questo è stato il primo tentativo della nomeclatura geologica di portare la geologia all'attenzione generale. Tentativo forse anche condivisibile. Ora però le cose sono molto diverse. NON siamo operatori "sociali", siamo tecnici come tutti gli altri che studiano un problema e cercano di risolverlo con gli strumenti scientifico/tecnici.

Chi parla di "cultura geologica" vuole farci uscire da un percorso strettamente scientifico e basato sulle paure della gente.

Il fatto poi che pochi ci ascoltano è vero solo in parte e non per mancanza di "cultura geologica". Se ci fosse più "cultura geologica" le cose sarebbero lo stesso. Gli interessi sono interessi.

Se la geologia risolve un problema progettuale o di gestione del territorio, che senso ha parlare di cultura?


Sinceramente non capisco il senso di tale discorso e come si concilia, per coerenza, invece con questi altri interventi, sempre di m_geo, dove si sollecitano sia l'Ordine Regionale che il CNG a parlare di tali problematiche (logicamente dal punto di vista del geologo).

http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&Number=53158&page=5

Quote:
..Ma soprattutto ci siamo resi conto che sulla vicenda, viste le ricadute sulla collettività, in un settore sul quale siamo in prima linea, i nostri Organi di rappresentanza ufficiale non sono intervenuti per niente. Ognuno per se e Dio per tutti.
Tutti parlano tranne chi di suolo, acque e "sistemazioni territoriali", inquinamento, bonifica eccetera ha riempito l'offerta formativa post universitaria!...

e poi ancora
Quote:
hai ragione su tutto, ma aggiungo che a nome di tutti noi può parlare il CNG, che ne è titolato e sono i nostri rappresentanti di categoria, con onori ed oneri. L'esempio deve venire dall'alto. Non si può neanche chiedere a colleghi, anche molto volenterosi, di impegnarsi a tempo pieno. Almeno finchè svolgono attività da volontari. Ma questo è anche un altro punto importante di riforma degli Ordini che merita un topic dedicato.


Il termine cultura geologica si capisce è generico nel senso delle discipline geologiche in s.l., a questa si contrappone spesso una cultura tecnicistica tipica ad esempio della formazione professionale degli ingegneri che come risultato disastroso eclatante ha prodotto l'olocauso del Vajont, cioè un'opera ingegneristica eccelente in un contesto "geologico" non adatto.
Ma gli esempi sono molteplici anche senza olocausti (e quindi senza il richiamo alla paura della gente o al catastrofismo) e con una spesa pubblica enorme, è una questione di approccio alla problematica ambientale e di difesa del suolo.
Ti garantisco che non è solo una questione di malafede e di interessi se ancora i giornalisti confondono la scala richter con la mercalli, l'idrogeologia con il dissesto idrogeologico, le faglie con le falde e se alcuni Comuni si rivolgono ai rabdomanti per la ricerca di risorse idriche e che tali rabdomanti si fanno pubblicità nel loro sito denigrando le capacità dei geologi con il silenzio tacito degli organi professionali.


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti