desidero puntualizzare che parlare di "cultura geologica" è fuori luogo e fuorviante, coincide con una autoflagellazione del geologo.
Parliamo del Vajont per prima. Mica vorrai dire che è responsabilità dell'ingegneria per caso? Conosco bene la storia e la responsabilità è personale e per interessi economici. Riecco che spuntano i soldi!
La geologia, il geologo aveva previsto tutto, ma per soldi è stato tacitato. Cosa c'entra la cultura geologica?
Altro esempio. Si usano fondazioni su pali in modo indiscriminato e soprattutto è stato fatto negli anni 80. La responsabilità è dell'ingegneria o geologia? Mi sembra chiaro che ci sono ancora soldi di mezzo.
Auspico l'Ordine ad essere più presente nella società e parlare non di cultura geologica che non esiste e non esisterà mai.
Perchè l'Ordine non "suggerisce" ai vari piccoli Enti o Comuni di preparare delle specifiche tecniche per ovviare ai documenti che inviano i geologi ad esempio?
I giornalisti non sono tecnici, che vogliamo fare corsi di laurea a tutti i giornalisti? Anche a quelli che si occupano di fecondazione assistita, che non sanno nulla di biologia?
I rischi geologici sono abbastanza chiari, ma come capita quando si deve mettere mano al portafogli, la prevenzione va a farsi benedire.
In ultimo, una "cultura geologica" non è frapposta ad una tecnicistica, oggi siamo dalla stessa parte, sono convinto e dobbiamo integrarci completamente. Puoi sempre studiare la paleontologia dei vertebrati per tutta la vita, chi vuole.
Guarda che la nomenclatura parla di "cultura geologica" perchè non vuole più riempire di contenuti scientificamente validi la loro formazione o vogliono fare lobby sulle paure della gente.
Noi, che siamo più giovani della nomenclatura, non dobbiamo seguire la loro strada che vuole ghettizzarci. Dobbiamo aprirci e argomentare con discorsi tecnico/scientifici e non con vaga "cultura geologica".