desidero puntualizzare che parlare di "cultura geologica" è fuori luogo e fuorviante, coincide con una autoflagellazione del geologo.
Parliamo del Vajont per prima. Mica vorrai dire che è responsabilità dell'ingegneria per caso? Conosco bene la storia e la responsabilità è personale e per interessi economici. Riecco che spuntano i soldi!
La geologia, il geologo aveva previsto tutto, ma per soldi è stato tacitato. Cosa c'entra la cultura geologica?
E' stato aperto a posta, più volte, un thread sull'argomento come mai tu che conosci bene la storia non sei intervenuto?
Chi è il geologo che aveva previsto tutto, tipo a che ora si sarebbe staccata la frana, con che velocità sarebbe caduta, quantità d'acqua che avrebbe sormontato la diga, la resistenza stessa della diga, i morti di Longarone, Erto e Casso, Pirago, Rivalta, Faè e Villanova compresi?
E' tanto difficile capire che la diga più alta del mondo lì non andava costruita e questo è accaduto per ignoranza geologica? Il resto, cioè gli interessi a cui ti riferisci, hanno portato a forzare la mano sul terzo collaudo che ha causato il disastro.
Altro esempio. Si usano fondazioni su pali in modo indiscriminato e soprattutto è stato fatto negli anni 80. La responsabilità è dell'ingegneria o geologia? Mi sembra chiaro che ci sono ancora soldi di mezzo
La responsabilità è di una mancanza di cultura geologica sulla quale quella tecnicistica ha prevalso favorendo la speculazione delle imprese e dei progettisti.
Non nego che ci sia la malafede ma questa trova terreno fertile nell'ignoranza.
Un politico a me non mi ascolta anche se faccio parte della sua amministrazione, lui ascolta il cittadino che lo vota, al quale, una volta che viene informato davanti a lui, nei convegni, non potrà mentire appellandosi all'ignoranza e dando la colpa ai tecnici.
Auspico l'Ordine ad essere più presente nella società e parlare non di cultura geologica che non esiste e non esisterà mai.
Forse non esisterà per te ma ti garantisco che per i bravi geologi esiste e la usano bene nella loro professione

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I giornalisti non sono tecnici, che vogliamo fare corsi di laurea a tutti i giornalisti? Anche a quelli che si occupano di fecondazione assistita, che non sanno nulla di biologia?
Il giornalista che partecipò come moderatore al convegno organizzato sui fenomeni franosi del Gran Sasso ora ne sa qualcosa di più ed è più sensibile a tali problematiche e spesso ci chiama per sapere la nostra, ogi qul volta una frana desta preoccupazione.
I rischi geologici sono abbastanza chiari, ma come capita quando si deve mettere mano al portafogli, la prevenzione va a farsi benedire.
I rischi geologici per gli amministratori spesso non sono affatto abbastanza chiari, la dimostrazione è sempre nel convegno tenutosi sui fenomeni franosi del Gran Sasso dove alcuni già si stavano convincendo di mettere mano al portafogli per monitoraggi inutili alla prevenzione.
In ultimo, una "cultura geologica" non è frapposta ad una tecnicistica, oggi siamo dalla stessa parte, sono convinto e dobbiamo integrarci completamente. Puoi sempre studiare la paleontologia dei vertebrati per tutta la vita, chi vuole.
La cultura geologica ci sconsente di partire con un approccio diverso sulle problematiche ambientali e di difesa del suolo, che alla base considera la conoscenza del territorio, della sua storia e della sua evoluzione, cosa che con approcci tecnicistici non avviene, infatti l'ingegnere immagina la terra ferma ed immobile, questo fa si che ad esempio che essi stabiliscano opere di progettazione idraulica con tempi di ritorno di 200 anni, che vengano piazzate le briglie nei fiumi senza considerare il profilo di equilibrio, ecc., ecc.,.
Ma infatti chi ha detto che la cultura geologica sia priva di argomentazioni tecniche e scientifiche? E che non si debba complementare con le altre discipline della geologia applicata? Lo dici tu.
La geotecnica, la geofisica, la geomorfologia, l'idrogeologia ed ingenere tutti icampi della geologia applicata devono per forza partire da una buona conoscenza geologica che non è solo lo studio dei fossili e che è esclusiva pertinenza del geologo.
Guarda che la nomenclatura parla di "cultura geologica" perchè non vuole più riempire di contenuti scientificamente validi la loro formazione o vogliono fare lobby sulle paure della gente.
Non so a cosa ti riferisci per nomenclatura, termine in genere usato dai politici, forse ti riferisci al mondo accademico? ma qui si sta parlando di iniziative da porre in essere da parte degli ordini professionali.
Noi, che siamo più giovani della nomenclatura, non dobbiamo seguire la loro strada che vuole ghettizzarci. Dobbiamo aprirci e argomentare con discorsi tecnico/scientifici e non con vaga "cultura geologica".
Si si noi che siamo giovani, vestiamo giovane, ascoltiamo giovane, mangiamo giovane e non sappiamo nulla della "cultura geologica". Mi rendo definitivamente conto che la cultura geologica spesso manca a partire proprio dal geologo