Analisi della petizione (non si sa a chi sarà presentata e come):
Sembra che il proponente abbia un problema di riscossione della prestazione professionale (cosa tra l'altro non rara), infatti i punti 1,2,3,5,6,8,9 trattano questioni di soldi tra il committente e il professionista. Solo i punti 4 e 7 entranto nella parte contrattuale tra le parti.
Non penso che il pagamento di parcella (mancato o assolto) possa essere motivo di una petizione (da vedere comunque). Ognuno di noi saprà regolarsi con le norme del C.C. come farsi pagare la parcella, se il professionista stipula un regolare contratto di incarico vincolante per le parti.
A me sembrano molto più importanti ed interessanti anche da sviluppare i punti 4 e 7. Il punto 4 dichiara l'incompatibilità di svolgere la professione e qui si apre uno scenario enorme ed importantissimo che potrebbe segare le gambe a concorrenza sleale di pubblici dipendenti, consiglieri, Università, professori eccetera, o comunque in palese conflitto di interessi con l'esercizio della professione. Questo è un punto che merita un ampissimo dibattito se vogliamo LA SALVAGUARDIA DELLA PROFESSIONE. Questo è il nodo per i professionisti e non tanto se la parcella venga pagata o no.
Anche il punto 7 porrebbe uno standard contrattuale tra le parti a beneficio del lavoro legale, correttamente assegnato eccetera.
Ecco cari colleghi professionisti, tralascerei in blocco i punti della petizione che trattano di soldi in quanto sono affari nostri definiti dal Codice Civile, e sinceramente, potrebbe sembrare un piagnisteo.
Sviluppere moltissimo i punti 4 e 7 perchè li dentro c'è il FUTURO della libera professione.
Grazie al proponente dell'iniziativa, spero vorrà accogliere le mie osservazioni mirate a beneficio di tutti noi. Spero che il proponente voglia rispondere a queste osservazioni.