Rispondo in merito a quello che ha pubblicato, per meglio chiarire la mia posizione.
Per prima cosa penso che sia necessario intervenire con i fatti e non solo con le parole, non mi interessano i programmi i referendum ecc. Ho fatto una proposta di modifica di regole e questa porterò avanti man mano che le cose procederanno. Ovviamente più firme si avranno più sarà possibile portare aventi le proposte, pertanto terrò informati tutti sull'andamento della petizione e sulle mosse future.
Altra cosa che vorrei spiegare e quella di non considerare i punti presi singolarmente ma, il complesso della proposta. E' facile dire che ci sono le norme del C.C. per poter perseguire che non paga, ma avete idea di quanto siano lunghi tali iter? E quali siano i costi? E cosa poi si và a recuperare? Io si ci sono passato! E lo so bene.
E poi cosa impedisce di fare le cose regolari, il professionista spesso e trattato come l'ultima ruota del carro, se va bene, invece è la prma, e quello che ci mette la faccia per primo, i maggiori rischi e la massima responsabilità.
Ed ancora, vogliamo parlare della qualità del lavoro? Non ha forse un costo la qualità? Per fare un buon lavoro ci vuole tempo e denaro e non parole. Lo studio? I collaboratori? Le copie? E molto altro ancora...
Certo se papà paga tutto allora...
Inoltre poi, cosa impedisce di fare un prezzo di favore o dei trattamenti di favore al proprio cliente? Nessuno. Il professionista è pure libero di farsi pagare a 5 anni, lo scrive sul contratto. Qual'è il problema?
Cerchiamo di fare i fatti di parole si riempie il mondo.
Scusate e grazie della pazienza