Caro M-geo
credo che Alessandro non abbia mai negato il fatto che un professionista geologo deve essere un buon tecnico. Sta solo dicendo che forse non basta in una situazione come quella odierna dove la nostra figura sociale rischia di scomparire. E poi permettimi, tu dici che l'approccio che parla di "cultura geologica" è di tipo "lobbistico", secondo me è assolutamente vero il contrario. Si rischia di favorire di più una deriva lobbistica essendo troppo e solo tecnicistici. Un grande tecnico del passato (Terzaghi?) diceva più o meno che il grado di sviluppo di una società si può esprimere con la ben nota relazione E=mc2 dove m=grado di conoscenza tecnica acquisita e c=livello della sua diffusione.
Quando l’italiano medio confonde il geologo col teologo o archeologo o rabdomante, mentre non ha dubbi su chi sia l’architetto e l’ingegnere forse manca proprio un po’ di “cultura geologica”.

Un caro saluto

dario