Ritengo che la proposta di creare una banca dati pubblica come appunto quella ipotizzata su geoforum vada verificata sotto il profilo legale e deontologico.
Un professionista che pubblica i dati raccolti per conto dei propri Committenti deve prima accertarsi che facendo ciò non violi il segreto professionale, rispetti la privacy del Committente e che questo ultimo, come proprietario dei dati che ha regolarmente pagato, sia d’accordo di metterli a disposizione di tutti, senza ricevere nemmeno un grazie.
L’unico che può dare una risposta ai miei dubbi è ovviamente l’Ordine Nazionale a cui può essere sottoposto un quesito in proposito anche perchè la proposta è senz’altro interessante, soprattutto se si riuscisse a coinvolgere anche il Servizio Geologico di Stato .
Questo com’è noto, in base ad una Legge del 1984, dovrebbe ricevere tutti i dati inerenti il sottosuolo nazionale acquisiti con prospezioni che raggiungono una profondità superiore ai 30 metri.
La Legge sopra citata è la n. 464 del 4.08.1988 che stabilisce le “Norme per agevolare l’acquisizione da parte del Servizio Geologico della Direzione generale delle miniere del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato, di elementi di conoscenza relativi alla struttura geologica e geofisica del sottosuolo nazionale”
Ogni geologo dovrebbe ben conoscere l’esistenza di questa legge anche perchè se non la rispetta si espone ad una contravvenzione che va da cinquecentomila a cinquemilioni di lire .
Antonio Scaglioni