Si vuole costruire una villetta su terreno fortemente antropizzato: un declivio (davvero ripido) costituito da diversi terrazzamenti sostenuti su da muri di sostegno in ca o blocchetti aventi altezze significative (2.5 sino a 5 mt).

Il sito è un tratto orizzontale (largo ca 20 mt) fra 2 muri di sostegno la casa lo occupera per intero.

Il geologo mi dice che ho varie lenti di terreno (spesse almeno da 3 a 5 mt) costituite da terreno vegetale, terreno di riporto, limi ed infine ghiaie. Il pendio sempre secondo il geologo è stabile (anche se avrei da ridire sulle ipotesi in particolare i carichi messi alla base del calcolo).

Egli propone di sdoppiare la fondazione in funzione dell'andamento dello strato di terreno buono (ghiaie), in dettaglio relazione propone la fondazione diretta con valutazione dei cedimenti edometrici ipotizzando 2.5 kg/cmq di portanza, e micropali (chissà poi perché) per la restante parte.

Personalmente, di quel terreno fra due muri di sostegno non mi fido per nulla, dei muri ancora meno e farei tutti pali Ø60 solo sotto ai pilastri.

Quali sono i dubbi?

Far fare almeno 20 pali per una villetta di due piani fuori terra mi sa di cosa enorme...

Mi piacerebbe leggere le vs considerazioni...