Gli strumenti di analisi strutturale FEM chiedono il Ks per girare. Quindi che facciamo?
E' chiaro a tutti che Ks non è rappresentativo ne di terreni ne di fondazioni, ma del rapporto fra pressioni di esercizio e cedimenti DI FONDAZIONI RIGIDE.
Io ho incontrato difficoltà nel calcolo dei cedimenti differenziali di una grande platea con carico asimmetrico, che ovviamente non era considerabile "rigida". Alla fine ho deciso, non senza un gran torcistomaco, di inventarmi qualcosa per uscirne che mi desse dei cedimenti verosimili, + alti di quelli calcolabili tradizionalmente.
Mi feci fare la deformata DEM con le pressioni di contatto in base ad un ks iniziale fornito con Qes/ced per una fondazione quadrata di dimensioni pari ad una porzione quadrata della platea che ritengo approssimabile a rigida, il tutto sulla stratigrafia + compressibile delle varie verticali di indagine.
Dopodichè suddivisi tutta la platea in sottozone approssimativamente rigide (Bowles) e assegnai a ciascuna carico uniforme pari alla media della pressione sul terreno fornito dlla deformata DEM per quella specifica sottozona.
A quel punto stimai i cedimenti differenziali in cui concorrevano sia fattori stratigrafici che strutturali. Tutto molto macchinoso, ma non trovai una strada migliore.
Credo che la stima fornita sia plausibile, sicuramente fornisce cedimenti pù alti di quelli calcolati ipotizzando platee rigide, cosa che che vedo fare a molti colleghi. Calcolare il cedimento di una grande platea usando un Ks con Qes/ced non lo considero un approccio corretto, perchè la Q varia in funzione della distanza dai piloni e dai muri, varia a seconda della simmetria della struttura...
Chiaro che per fondazioni di una certa profondità con Q<sigma' e pressione di contatto superiore alla pressione di rigonfiamento (se Trigonfiante)il Ks inteso come Qes/ced va all'infinito. Effettivamente il cedimento è bassissimo se il carico di esercizio è paragonabile al peso del terreno rimosso, e tanto vale dare un valore molto +alto del valore tabellare per prove su piastra. Ci sono poi delle correlazioni per calcolare il Ks in base ai risultati di una prova su piastra, ma non le ritengo valide perchè aumentando la dimensione della fondazione il bulbo di pressione aumenta di profondità e coinvolge terreni diversi, con tutto un altro cedimento...quindi sempre meglio Qes/ced.
Vero anche che nel dominio del tempo, una volta partito il cedimento, la distribuzione teorica della pressione di contatto su una fondazione non rigida varia continuamente in base alle nuove tensioni che si sviluppano con il progredire del cedimento.


Per tutti gli altri casi in cui ci si trovi di fronte a elementi rigidi di fondazioni ok, uso anchio solo la relazione di Bowles qes/ced.

Scusate la logorrea e le probabili cavolate.

Comunque in caso di quella platea, adottando un Ks leggermente conservativo, eravamo al limite delle distosioni massime..quindi hanno dato 5 cm in pùdi spessore e bono così.

Ultima modifica di Alessandro P.; 26/11/2008 15:00.